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Studente morto in piazza dei Miracoli, l'autopsia: aveva assunto alcol
Pisa: non si esclude che possa essere rimasto vittima di un malore dovuto a un cocktail di alcol e droga. I compagni di scuola hanno lasciato messaggi e mazzi di fiori nel punto dove è stato trovato il cadavere del giovane di 19 anni
PISA. I compagni di scuola di Florian Gregor Schmidt hanno voluto rendergli omaggio nel luogo dove martedì 8 marzo alle 7 di mattina è stato ritrovato il suo cadavere, in piazza dei Miracoli, a Pisa, alle spalle del Battistero.
Ma intanto arriva il primo responso dell'autopsia: ed è emerso che c'era alcol nello stomaco di Florian Gregor Schmidt. L'autopsia è stata condotta oggi, mercoledì 9 marzo sul cadavere dello studente diciannovenne di origini tedesche trovato in piazza dei Miracoli a Pisa. Lo si è appreso da ambienti investigativi. Gli inquirenti sono ora in attesa dell'esito degli esami tossicologici che stabiliranno se il giovane avesse assunto anche sostanze stupefacenti nelle ore precedenti la sua morte. L'ipotesi sulla quale gli investigatori stanno lavorando, dopo l'esame autoptico eseguito dal medico legale Luigi Papi, che ha escluso la presenza di qualunque segno di violenza, è che lo studente del liceo artistico possa essere rimasto vittima di un malore fatale in conseguenza di un cocktail di alcol e droga.
Tornando alla visita degli studenti suoi compagni di classe sul luogo del ritrovamento, erano accompagnati dalla dirigente scolastica, Gabriella Giuliani, e dagli insegnanti: i ragazzi hanno portato mazzi di fiori e cartelli con dediche che sono stati appesi alle mura, a ridosso delle quali è stato trovato il suo corpo nei pressi di una telecamera di videosorveglianza che però non ha inquadrato i suoi ultimi istanti di vita.
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Abbracci, lacrime e qualche applauso per un pellegrinaggio mesto che i giovani avevano avviato spontaneamente prima ancora di entrare in classe stamani al liceo artistico "Russoli", listato a lutto con un grande nastro nero appeso all'inferriata del cortile. "Era difficile tenerli in aula - ha detto la preside - e per questo abbiamo organizzato questo momento di riflessione collettiva. Florian era uno studente capace, di buon profitto. Che sognava di diventare architetto". "Un ragazzo e un amico dolcissimo - ripetono tra le lacrime i suoi compagni di classe - e ora vogliamo sapere che cosa successo. Non si può morire così a 19 anni". La causa del decesso ancora avvolta nel mistero e solo l'autopsia che viene effettuata nel pomeriggio di mercoledì 9 marzo potrà fornire le prime risposte.
LE INDAGINI
Lo studente, abituato a stare fuori casa la notte, uno spirito libero aperto e curioso della vita, lunedì era a Pisa dove è rimasto a dormire ma non si sa dove dopo aver avvertito a casa che non sarebbe rientrato. Martedì 8 mattina, a un orario insolito, si è portato in Piazza dei Miracoli. Era da solo. Può essersi sentito male e a quel punto, sperando che una breve sosta avrebbe potuto dargli sollievo, si è steso sul prato. Ha sistemato lo zainetto su cui ha appoggiato la testa e si è coricato. Non si è più rialzato. Quando sono arrivati i soccorsi la temperatura del corpo, esposto alla pioggia, ha dato un’indicazione molto recente per definire l’orario del decesso. Una morte consumata in silenzio, sotto l’acqua, al risveglio di una giornata piovosa che si è portata via un giovane all’alba della vita.
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