Sicurezza
Quel ragazzo sorridente aperto alla vita
Socievole e sempre pronto a salutare per primo, lo studente si era ben integrato a Montescudaio con la sua famiglia
MONTESCUDAIO. Florian era socievole con tutti, salutava sempre per primo, con quel suo sorriso grande e allegro, chiunque incontrava nelle strade del borgo di Montescudaio, dove viveva con la madre e tre fratelli (due maschi e una femmina). Ma non era il classico "ragazzo di paese". Anche perché in questo borgo collinare era piovuto soltanto cinque anni fa, quando con la famiglia si era trasferito da Piombino.
A Montescudaio, comunque, si era fatto già alcuni amici. Anche se la sua vita si svolgeva principalmente a Pisa, dove studiava al liceo artistico Russoli, che si trova non lontano dal punto in cui è stato trovato morto ieri mattina. Non di rado capitava che Florian restasse a dormire a Pisa, magari da qualche compagno di studi o amico, come forse sarebbe dovuto accadere anche la notte fra lunedì e ieri, quando invece il ragazzo, intorno alle 7, è stato trovato senza vita in piazza dei Miracoli, nella zona intorno al Battistero.
Anche il fratello maggiore di Florian, Philipp, frequenta il capoluogo pisano, dove è iscritto alla facoltà di Lettere.
La famiglia del ragazzo, descritta dai montescudaini come un nucleo affiatato, negli ultimi tempi ha affrontato svariati trasferimenti. La mamma, Alexandra Schmidt (ora con un compagno italiano, il padre di Florian è tornato in Germania dopo la separazione) da anni lavora nel settore turistico-ricettivo, ed è molto apprezzata e ricercata per l'impegno e le capacità che dimostra nella sua attività. Negli ultimi anni ha lavorato all'hotel Hermitage di Marina di Bibbona, ma anche in alcune strutture turistiche di San Vincenzo.
Ultimamente era attiva all'Antico Borgo San Martino, una struttura ricettiva sulla strada statale 68, a pochi chilometri da Montescudaio. Il nucleo familiare, composto dalla madre, i due ragazzi maggiorenni, da una ragazza adolescente e da un bambino di circa due anni, era arrivato 5 anni fa a Montescudaio. Dove vive in via della Madonna, nei pressi della sede del Comune. È spettato ai carabinieri di Guardistallo, cui fa capo anche il territorio di Montescudaio, avvertire ieri mattina la madre di Florian della morte del suo secondogenito.
La comunità del borgo collinare, quando ha appreso della tragedia è rimasta attonita. Non che la famiglia di Florian, che era appassionato di musica e si dilettava suonando la chitarra, sia storicamente radicata a Montescudaio, ma certo aveva cominciato a integrarsi con la gente del posto, che per l'intera giornata di ieri ha continuato ad interrogarsi sulle cause di un decesso tanto assurdo. Soprattutto Florian e il fratello maggiore, che per un paio d'anni, durante la stagione estiva, ha lavorato all'ufficio turistico del Comune, avevano creato legami con i ragazzi della loro età. Giovani che ieri dopo aver appreso della morte del diciannovenne, sono rimasti senza parole e si sono chiusi nel loro dolore. Florian, a detta dei conoscenti, era uno spirito libero, che amava stare a contatto con la natura. Un ragazzo creativo, aperto alla vita e appassionato di arte. Da qui, probabilmente, la scelta di frequentare il liceo artistico a Pisa.
In tanti ieri, nella piazza del paese collinare, ricordavano come spesso andasse in giro per le vie del borgo, di solito per portare a spasso il suo cane, a cui era molto legato. E tutti sottolineano la bellezza di questo ragazzo che salutava sempre per primo, in modo allegro e gioviale, anche gli abitanti che non conosceva direttamente. Mentre ieri sera la famiglia di Florian attendeva di sapere quando sarà effettuata l’autopsia sul corpo, la gente di Montescudaio continuava a domandarsi le cause che possono aver spezzato la sua giovane vita.
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