Nei guai per i falsi certificati sportivi
Sott’accusa un medico legale che lavora per la direzione provinciale dell’istituto di previdenza sociale
PISA. Per mesi i carabinieri del Nas di Livorno hanno controllato le attività di un medico chirurgo di Pontedera, di circa 60 anni, che, pur non avendo i titoli richiesti, esercitava anche come medico sportivo rilasciando certificati di idoneità fisica soprattutto a clienti che calcano i rettangoli verdi della Valdera e non solo.
Dopo alcune segnalazioni, i carabinieri hanno controllato come il dirigente medico legale, che si occupa di malattie e controlli per conto dell’Inps di Pisa, aveva più volte rilasciato certificati agli atleti senza tenere conto di quanto previsto dalla normativa che è sempre più severa proprio perché va a tutela degli stessi sportivi.
Secondo le accuse che ora vengono rivolte al dottore, quest’ultimo aveva attestato in maniera non corrispondente alla realtà, anche le sue erano certificazioni sanitarie con valore medico legale, di avere effettuato la visita sportiva agli atleti senza però richiedere tutti quegli accertamenti di laboratorio che sono necessari secondo quanto previsto dalla legge, a cominciare dagli esami delle urine, per chi pratica attività sportiva.
Visite, consigli e certificazioni che però il professionista, secondo quello che ora gli viene contestato, non avrebbe potuto svolgere.
Perché in questo modo, come pubblico ufficiale, ha rilasciato certificazioni che sono di competenza di medici specialistici che lavorano per le Asl, cioè per ambulatori pubblici, o per ambulatori e strutture private che però sono accreditate e quindi rispettano certi parametri indicati dalla legge che disciplina gli interventi medici nel settore dello sport.
Detto questo, è facile intuire come questa pratica sia destinata a procurare altri guai al professionista. In virtù delle prime contestazioni ne derivano altre che hanno a che fare con l’esercizio stesso dell’attività di medico sportivo che il dottore indagato ha svolto, sempre stando alle accuse, senza avere il necessario titolo di abilitazione a svolgere la professione di medico specializzato nella medicina dello sport.
L’indagine, stando a quanto è stato possibile sapere, è stata mantenuta nella massima riservatezza, anche se è andata avanti per qualche tempo con più interventi del Nas di Livorno anche a Pontedera dove il dottore risiede.
Non è la prima volta che indagini mirate a capire la correttezza dell’operato di medici che rilasciano certificazioni sportive si concludono con la denuncia dei professionisti stessi che, pur essendo laureati in medicina, incorrono in tutta una serie di violazioni penali che vanno dalla falsità ideologica nei certificati, all’esercizio abusivo della professione, fino all’usurpazione di funzioni pubbliche. Basta che uno di questi certificati finisca al centro di un controllo dopo che l’atleta lo ha esibito e si innesca subito la successiva catena di verifiche.
Nel caso del medico pontederese, i carabinieri del Nas lo hanno controllato proprio partendo da un certificato rilasciato dal medico legale e poi hanno scoperto che numerosi sportivi si erano rivolti allo stesso medico. Talvolta indagini di questo genere hanno poi ulteriori risvolti considerato che dietro le certificazioni a volte c’è anche una corresponsione di denaro.
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