La manifestazione
Via le luci, c’è la cena al buio
Camerieri non vedenti alla cena organizzata dall’Unione Italiana Ciechi
PISA. Se vi siete mai chiesti come un non vedente affronti le più normali attività quotidiane, come ad esempio mangiare, sabato sera potrete sperimentarlo sulla vostra pelle. L'associazione giovanile Erasmus Student Network (Esn) Pisa, in collaborazione con la sezione pisana dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, organizza infatti una cena al buio nei locali dell'ex cinema Lumiere. A partire dalle 20 di sabato 12 le luci del locale si spegneranno, con un inevitabile capovolgimento della situazione ordinaria: chi di solito non incontra alcuna difficoltà nell'usare forchetta e coltello o nel versare l'acqua nei bicchieri, sarà di certo meno agevolato di chi da anni convive con la propria cecità. Come il vicepresidente della Uic di Pisa, Paolo Recce, cieco da circa cinquant'anni, che considera la cena al buio «un'occasione per far riflettere sulle difficoltà che i non vedenti incontrano ogni giorno, ma anche sulle loro possibilità. L'impatto sarà sicuramente forte per chi non è abituato – ha commentato durante la presentazione – ma utile per convincere che si possono fare tante cose anche senza l'uso della vista».
La sfida è dunque quella di affinare gli altri sensi, prima di tutto il gusto e l'olfatto, per apprezzare un menù di tre portate servito da camerieri non vedenti, volontari dell'associazione Uic. Ma anche l'udito, in quanto dopo cena son previsti un concerto ed una festa, pensati per gli studenti Erasmus ma aperti a tutti. Positivo il commento dell'assessore al sociale Sandra Capuzzi: «L'amministrazione ha davvero apprezzato la proposta di questi ragazzi, che va nella direzione di un ulteriore abbattimento di barriere. Ovviamente, i veri problemi che i non vedenti devono affrontare ogni giorno sono di ben altra natura, quelli posti da un Paese in cui ancora manca una sensibilità concreta nei loro confronti. Nel suo piccolo, però, la cena al buio è uno stimolo ad aprire la propria mente ai bisogni degli altri». Poiché i posti per la cena saranno limitati, è necessario prenotare al numero 329-7622505.
Enza Chiappone
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