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Pisa

«La strada delle primarie sarà obbligata»

«La strada delle primarie sarà obbligata»

Il deputato Fontanelli: «Improbabile trovare una candidatura condivisa per il post-Filippeschi»

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PISA. «A Pisa, dove non si potrà ripresentare il sindaco uscente, le primarie saranno una strada obbligata. Difficilmente potrà emergere una candidatura condivisa da tutti». Dalla “battaglia” alle primarie di Cascina alla proiezione sulle elezioni amministrative 2018 di Pisa. A sottolineare similitudini e differenze è Paolo Fontanelli, deputato Pd ed ex sindaco.

On. Fontanelli, una sua valutazione complessiva sulle primarie...

«Positiva. Molta partecipazione, anche se con livelli diseguali. In particolare, abbastanza bassa quella di Roma che in precedenza era stata più che doppia. Mentre più alta è stata quella di Napoli, dove Valeria Valente ha prevalso su Bassolino. La sfida con il sindaco uscente non sarà facile, ma se tutte le energie mobilitate si battono insieme le previsioni possono cambiare. Sono molto contento per Valeria, donna intelligente e molto combattiva, con cui collaboro in quanto fa parte anche lei dell’Ufficio di Presidenza della Camera».

E sul versante pisano?

«Buoni anche i risultati dei comuni pisani, con la partecipazione di tanti iscritti ed elettori. Ha prevalso una scelta di continuità basata sul lavoro delle amministrazioni uscenti. Ottimo il consenso ottenuto dal sindaco Antonelli a Cascina, che ha risolto anche il problema di una mancata riflessione nel partito sul lavoro svolto dal Comune negli ultimi anni. E significativo è pure il successo a Vecchiano di Angori, assessore e protagonista delle ultime giunte comunali. Congratulazioni a loro e buon lavoro, ma soprattutto, ora, impegno unitario di tutti per vincere le elezioni amministrative».

Cosa non le è piaciuto della situazione di Cascina?

«Con un sindaco al primo mandato si deve tenere un altro atteggiamento. Non si va alle primarie così, senza una vera discussione preventiva sui cinque anni di mandato. Lo statuto dice però che raccogliendo le firme si possono indire le primarie...».

Il confronto tra correnti interne al partito ha contrassegnato una sfida anche dai toni duri...

«Le peculiarità locali vanno sempre considerate, però è vero che a Cascina la competizione è stata più caratterizzata dalle componenti interne, con i vertici renziani a sostegno di Paganelli e SinistraDem dalla parte di Antonelli. Ha vinto la voglia di continuità».

Arrivano da Cascina indicazioni, o lezioni, da considerare in previsione delle amministrative di Pisa?

«Detto che il ricorso alle primarie mi sembra obbligato, riguardo alla situazione di Pisa c’è ancora troppo tempo davanti e tante variabili. Comunque, se fatte bene, con un confronto reale e chiaro sui programmi, le primarie sono importanti e possono dare una spinta alla partecipazione. Se diventano una guerra all’ultimo sangue, finendo per spaccare il partito, sono un danno». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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