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Due anni per la messa in sicurezza di San Paolo a Ripa d'Arno

La chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno (foto Fabio Muzzi)
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La chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno (foto Fabio Muzzi)

Presentata la progettazione definitiva. Lavori per 1,5 milioni di euro

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PISA. Serviranno due anni per mettere in sicurezza la chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno, il "duomo vecchio" come la chiamano i pisani, chiusa da 4 anni per il pericolo di cedimenti strutturali. La previsione è contenuta nella progettazione definitiva del restauro dell'antica chiesa pisana, risalente al XII secolo, presentata dagli ingegneri Claudio Barandoni e Loriano Crecchi.

I lavori, che costeranno 1,5 milioni di euro, saranno finanziati dalla Cei e da Fondazione Pisa, Unicoop Firenze, Banca Popolare di Lajatico, Banco Popolare, Opera della Primaziale Pisana e San Ranieri srl, e saranno accompagnati da una serie di iniziative culturali (visite guidate e conferenze) per risvegliare l'interesse della comunità intorno al luogo di culto. "E' positivo - ha detto l'arcivescovo pisano, Giovanni Paolo Benotto - che questa operazione abbia coinvolto enti diversi: San Paolo a Ripa d'Arno è un bene di tutti, non solo dei fedeli". Di una "ferita" che presto sarà rimarginata ha parlato invece il sindaco, Marco Filippeschi, sottolineando che "ci sono state difficoltà a far capire all'opinione pubblica le difficili condizioni in cui versava l'immobile complice anche una cattiva informazione". "Abbiamo seguito fin dall'inizio la vicenda - ha concluso Claudio Pugelli, presidente della Fondazione Pisa - sostenendo l'arcidiocesi anche sotto il profilo delle verifiche progettuali per arrivare a questo progetto ben fatto che garantisce un'esecuzione dei lavori in tempi adeguati e certi".


 

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