Proteste
Paganelli lo ammette: «Sconfitta netta»
Per lo sfidante del primo cittadino c’è ora da costituire un’ampia coalizione per evitare il ballottaggio
CASCINA. In meno di un mese di campagna elettorale Andrea Paganelli ha provato la rimonta, ma la corsa dell'outsider si è fermata sul più bello. Non sono bastate la bagarre politica e la convinzione dimostrata negli incontri pubblici; non hanno avuto presa sull'elettorato democratico gli appelli lanciati in più occasioni per screditare il mandato di Alessio Antonelli. Negli ultimi giorni precedenti alle primarie, quando il clima è diventato infuocato, Paganelli è anche passato alle maniere forti e ha dichiarato pubblicamente l'inadeguatezza dell'avversario, sia nel creare intorno a sé una coalizione allargata che nel battere il centrodestra alle prossime amministrative. Anzi, nell'incontro organizzato alla biblioteca comunale il 26 febbraio, cui Antonelli decise di non partecipare, Paganelli andò anche oltre, dicendo sicuro che «Antonelli non sarebbe stato in grado di costruire una coalizione forte e che per quel motivo era anche l'avversario preferito dall'opposizione».
Nato a Latignano nel 1956, Paganelli si presentava nella corsa interna al Partito democratico come una novità e in discontinuità con Antonelli, troppo accentratore - a suo dire - nel gestire il Comune. Ma Paganelli conosceva bene la politica, seguita e praticata da sempre (fu eletto consigliere Dc a Cascina nei primi anni '80) e vissuta da protagonista anche nel presente. Nel 2006 fu rieletto consigliere durante il mandato di Franceschini, mentre negli stessi anni assunse il ruolo di coordinatore dell'Ulivo cascinese. L'ultima nomina interna al Pd lo portò alla segreteria del partito, mentre nei cinque anni dell'amministrazione Antonelli aveva seduto sui banchi del consiglio comunale attenendosi alle linee del partito. Con il volto tirato dalla tensione ed il sorriso dello sconfitto, al suo arrivo in segreteria Andrea Paganelli si congratula con Antonelli.
«È stata una sconfitta netta – dice Paganelli – gli elettori si sono espressi e a questo ci dobbiamo attenere». La campagna elettorale è finita e Paganelli tiene ad abbassare subito i toni dello scontro interno al Pd, ma sulla possibile coalizione per le amministrative tiene il punto: «Ciò che ho espresso nei giorni scorsi resta. A mio parere dovremo cercare una coalizione ampia, tale da evitare il ballottaggio con il centrodestra». Paganelli è un esponente del Pd e nel partito resterà anche in futuro. «Assolutamente – chiude – e lavorerò affinché le mie idee diventino anche quelle del partito».
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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