Il Tirreno

Pisa

«Fallito il tentativo di rinnovamento»

di Danilo Renzullo
«Fallito il tentativo di rinnovamento»

Toni delusi da parte dello sconfitto Cristiano Meciani. «Lavorerò per il Pd, ma non sono riciclabile con alcuna forma di ticket»

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VECCHIANO. «Ha vinto Massimiliano Angori, il tentativo di rinnovamento è fallito». Vecchiano sceglie la continuità amministrativa, ma indica al Partito democratico una nuova strada politica. O meglio, un percorso diverso rispetto a quello perseguito nelle ultime settimane. Nonostante l’appoggio di una parte importante del partito, Cristiano Meciani esce sconfitto dalle primarie del Partito democratico di Vecchiano. «Ha vinto Angori, non ha funzionato lo sforzo di provare a portare avanti un rinnovamento». Voce scaltra, ma toni delusi. Meciani commenta a caldo i risultati delle primarie del Partito democratico per la scelta del candidato sindaco alle prossime amministrative di Vecchiano mentre in auto si dirige dal “suo” seggio, quello di Vecchiano (uno dei tre, insieme a quelli di Migliarino e Avane, dove ha avuto la meglio) a Nodica, “quartier generale” dello sfidante Angori.

«Gli vado a rendere omaggio», dice il capogruppo di “Insieme per Vecchiano”, ammettendo la sconfitta poco prima della fine dello spoglio, ma quando ormai le percentuali parlavano chiaro. «In democrazia contano i numeri e le regole, e i numeri parlano chiaro: ha vinto Angori», ripete Meciani glissando su un’analisi della scelta del popolo del Partito democratico. «Tocca a chi ha vinto dare un’interpretazione al risultato», sottolinea, che da un lato riconosce e premia il lavoro portato avanti dalla giunta Lunardi (Angori è assessore alla gestione del territorio), e dall’altro indica al Pd una strada nuova, quella del rinnovamento politico. Il consigliere comunale ha incassato infatti la fiducia del partito, ma non quella degli elettori, fallendo nel tentativo di provare ad operare «per un rinnovamento radicale dei modi, delle idee, delle relazioni e dei protagonisti della politica». Un tentativo che Meciani non accantonerà, ma proverà a portare avanti per lasciare la sua impronta alle amministrative di giugno. «Sono disponibile a lavorare per la composizione del programma – prosegue –, cercando di far capire al partito le sensibilità e le esigenze che ho recepito durante gli incontri con la cittadinanza, ma essendo stato bocciato alle primarie non sono riciclabile con forme di ticket».

Un impegno concreto per il partito quindi, ma solo da dietro le quinte. «La priorità da perseguire è un nuovo metodo di condotta della legislatura – suggerisce –: unire il Comune e la comunità. Elemento – specifica – che non è mancato, ma che dovrebbe essere l’elemento principale del lavoro della giunta di domani». Lo stesso che però gli elettori del Partito democratico non hanno premiato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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