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Viabilità, rotatorie, illuminazione le richieste di “Vivere S. Giuliano”
SAN GIULIANO TERME. «La progettazione della nuova viabilità è stata incompleta fin dall’approvazione della variante urbanistica». L’associazione Vivere San Giuliano commenta così la prossima...
SAN GIULIANO TERME. «La progettazione della nuova viabilità è stata incompleta fin dall’approvazione della variante urbanistica». L’associazione Vivere San Giuliano commenta così la prossima apertura dei sottopassi ferroviari di Orzignano e San Giuliano, con la conseguente eliminazione del passaggio a livello. «Si verranno a creare delle criticità, visto che il traffico sarà deviato su via di Gello fino alla nuova rotatoria, un tratto di strada di circa 800 metri che avrà un carico veicolare difficilmente sostenibile per le dimensioni della carreggiata - dice Riccardo Cini -. Se non erro, sotto la strada vi dovrebbe passare la conduttura principale dell’acquedotto e il traffico pesante potrebbe causare cedimenti del corpo stradale con possibili rotture della tubazione, causando notevoli disagi agli abitanti della frazione, agli automobilisti e al passaggio dei mezzi di soccorso».
Secondo l’associazione, lo stesso problema si presenterebbe anche in via M.L. King, nel tratto di strada che va dal presidio Asl all’innesto sulla via del Brennero, dove le dimensioni della carreggiata sono ridotte. «Condividiamo le richieste avanzate dal Pd locale di procedere celermente all’avvio di una variante urbanistica che colleghi la rotatoria di Gello con quella di Orzignano, facendo rimanere il tratto di strada di via Ulisse Dini come strada secondaria - aggiunge Cini -. Ma queste problematiche erano già evidenti quando venne approvata la variante al piano regolatore più di dieci anni fa. Via di Gello e via King sono sempre state così».
Infine, “Vivere San Giuliano” evidenzia altre due criticità e invita l’amministrazione a tenerne conto: una riguarda la viabilità che verrà realizzata in futuro e che bypasserà il centro abitato di Gello, correndo parallela alla via Dini, fino al sottopasso per l’eliminazione del passaggio a livello su tale via; in questa area sono concentrate opere tra cui il sottopasso, l’eventuale rotatoria da realizzarsi sul Fosso Gatano e un tratto stradale di circa 80 metri, adiacente al fosso e che arriva fino al sottopasso.
Il secondo problema riguarda la mancanza di illuminazione della rotonda di Orzignano e dell’intersezione della nuova viabilità con la strada statale Abetone, che sembrerebbe non essere stata prevista nella progettazione originaria.
«Visto l’elevato traffico che interessa le due intersezioni e considerato che tali zone sono di scarsa visibilità notturna, riteniamo che ciò possa aumentare la probabilità del rischio di incidenti - conclude Cini -. Chiediamo quindi all’amministrazione comunale di valutare la possibilità di installare dei lampioni come già fatto per le altre due rotatorie già realizzate, a Gello e San Giuliano». (s.b.)
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