La manifestazione
Tra il Subbuteo e gli scacchi spunta Agricola
Da tutta Italia alla Stazione Leopolda, in fiera anche i giochi “gestionali” come Marco Polo
PISA. Giocatori di tutto il mondo unitevi, è tornata “PisaCon”. La settima edizione della fiera dei giochi da tavolo e di ruolo è di nuovo alla Stazione Leopolda. «La manifestazione nasce dalla nostra passione per i giochi – dice Luca Bacciarelli, vicepresidente di Ozyzo – “Pisacon”, pur essendo una manifestazione gratuita, con esigenze di budget contenute, richiama molte persone. L'anno scorso erano ben 5.000».
L'interesse per la materia è vivo e attira anche da fuori l'area pisana. «Io vengo da Ravenna – afferma Gianluca – e “PisaCon” è un appuntamento annuale. I giochi da tavola costituiscono il mio hobby e sono riuscito a far appassionare alla materia anche i miei amici». Colpisce come molti sottolineino che la passione per i giochi da tavola si unisce alla voglia di stare insieme. «Io credo che i giochi di società favoriscono la socializzazione e non è raro organizzare serate con gli amici, in cui accanto alla partita si fanno quattro chiacchiere», commenta Pierluigi. Lui viene dalla Garfagnana, ed è membro di un gruppo ludico, “Garfaludica”, che organizza serate tra risate e giochi. Ma cos'è che fa appassionare tutte queste persone? I tipi di giochi più diffusi si dicono gestionali e si basano sull'acquisizione di risorse, con le quali aumentare i punti vittoria. Per esempio in “Marco Polo” il giocatore ripercorre i viaggi dell'esploratore veneziano e strada facendo acquisisce cammelli, spezie e pietre preziose e vince chi ne totalizza di più. In alcuni casi, i soggetti sono più stravaganti: in “Agricola” la persona mette i panni di un villico medievale, alle prese con una fattoria da ingrandire, a partire da una misera casa di fango e un solo capo di bestiame. La gara qui è tra coloro che si dotano di greggi e campi più grandi e del maggior numero di figli (perché le braccia per il lavoro contano). “PisaCon” ospita il campionato nazionale di “Agricola” e Davide, uno dei partecipanti, afferma: «Una partita, in media, dura due ore ed è assai complessa, perché alla base di questo gioco vi è un modello matematico». A “PisaCon”, però, vi è spazio anche per altri giochi, come gli scacchi. Sono impressionanti, per la loro velocità, i giocatori di scacchi che col cronometro misurano il tempo della loro azione. «Cronometrando ogni mossa emerge la complessità del gioco e la bravura dell'individuo che deve in breve tempo controbattere all'avversario», spiega Abramo. Infine, è il turno del Subbuteo, il gioco che mima il calcio attraverso dei piccoli omini in plastica da spostare con brevi e veloci tocchi della dita. «Il gioco è in espansione, anche tra i più piccoli», dicono Marco e Giacomo che raccontano dell'attenzione con cui le piccole pedine sono decorate e dipinte. Addirittura vi è un set di “omini” nerazzurri in ricordo del Pisa 1985-1986, un pezzo da collezione e di grande valore artigianale. Insomma, a “PisaCon”, anche oggi alla Leopolda, ce n'è veramente per tutti i gusti.
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