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Onde gravitazionali, un incontro aiuterà a capire a cosa servono

Onde gravitazionali, un incontro aiuterà a capire a cosa servono

 Mercoledì 9 marzo alle 20,45 gli scienziati che hanno fatto la scoperta del secolo, le onde gravitazionali, incontreranno alla Stazione Leopolda tutti gli appassionati dei misteri dell'Universo

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PISA. Mercoledì 9 alle 20,45 gli scienziati che hanno fatto la scoperta del secolo, le onde gravitazionali, incontreranno alla Stazione Leopolda tutti gli appassionati dei misteri dell'Universo e risponderanno alle domande del pubblico presente. L'ingresso a “Davvero? Come? Quando? Dove? Perché?” è libero, su prenotazione, scrivendo a: info@ego-gw.it. Parteciperanno all'incontro, introdotto dal sindaco Marco Filippeschi e condotto dalla giornalista Silvia Bencivelli, il filosofo Remo Bodei, gli scienziati Federico Ferrini, direttore dell'osservatorio Ego, European Gravitational Observatory, a Cascina, l'ideatore del progetto Virgo Adalberto Giazotto, e Giovanni Losurdo Fisico dell'Infn, Istituto nazionale di fisica nucleare, e responsabile della trasformazione di Virgo, il rilevatore interferometrico di onde gravitazionali, nel più sensibile Advanced Virgo. «La rilevazione diretta delle onde gravitazionali – ha spiegato Federico Ferrini, direttore di Ego – avvenuta per la prima volta nella storia della scienza a un secolo dalla loro teorizzazione ad opera di Albert Einstein, sono state generate dalla fusione di due buchi neri. È proprio la scoperta del secolo avvenuta grazie a macchinari come l'interferometro, che ai tempi di Einstein non esistevano. Il pubblico mercoledì dovrà fare domande, senza timori, perché sono proprio i quesiti che sembrano più banali a mettere in crisi un fisico per la difficoltà di dare una risposta. I più giovani di solito sono i più grandi stimolatori per uno scienziato».

Tanti sono i quesiti filosofici che una scoperta come questa sollevano e che verranno affrontati durante la serata di mercoledì «dopo una spiegazione della scoperta scientifica e prima delle domande del pubblico», ha detto il professor Carlo Bradaschia dirigente di ricerca presso Ego. Sarà presente all'incontro anche Adalberto Giazotto, in odore di Nobel proprio per questa scoperta. Mentre il sindaco Filippeschi vede nei risultati scientifici la continuità della città a coltivare le menti iniziata con Galilei e Fibonacci e la possibilità di sviluppare un turismo scientifico a Pisa, i professori Bradaschia e Ferrini hanno annunciato che gli studi delle onde gravitazionali continueranno anche con l'aiuto di tecnologia più avanzata e l'uso di satelliti e interferometri lanciati nello spazio. «Vogliamo osservare le onde gravitazionali generate da buchi neri per un'ora e non per pochi centesimi di secondo come è avvenuto a settembre», ha detto Bradaschia. Oltre allo sviluppo dell'osservazione delle onde gravitazionali, nei laboratori di Ego è partito il progetto Einstein Telescope, che coinvolge scienziati da tutta Europa, facendo di Ego un riferimento internazionale.

Valentina Villa

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