Sicurezza
La tassa dei rifiuti si paga in 4 rate
Accolte le esigenze dei cittadini: modifica al regolamento per dilazionare i versamenti. La richiesta partita dal M5S
SAN GIULIANO TERME. La tassa sui rifiuti 2016 si pagherà in quattro rate, con le seguenti scadenze: 30 aprile, 30 giugno, 30 settembre e 30 novembre. Lo prevede una mozione presentata nel dicembre 2015 dal Movimento Cinque Stelle, emendata dal consigliere comunale e neo segretario Pd Matteo Cecchelli e poi approvata all'unanimità dal consiglio comunale, durante la seduta di mercoledì 2 marzo. Per rendere effettiva questa rateizzazione, il consiglio dovrà approvare la modifica del regolamento Tari nella seduta prevista tra due settimane, in attesa dell'approvazione del bilancio prevista entro il 30 aprile.
L'assemblea consiliare ha dunque deciso di andare incontro alle esigenze espresse dai cittadini di dilazionare il più possibile questa tassa, destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e assimilati. Approvando questo atto amministrativo, il consiglio impegna la giunta anche a introdurre controlli più stringenti nei confronti di Geofor, attuale gestore del servizio, sia per quanto riguarda la raccolta e riciclo dei rifiuti, sia sulla riscossione della tassa, al fine di giustificare l'impiego dei soldi dei cittadini sangiulianesi e dare conto del progressivo aumento dell'imposta. Dell'esito di tali controlli l'amministrazione dovrà dare conto tramite la pubblicazione sul sito del Comune.
La mozione depositata dal consigliere M5S Giampaolo Marrocu prende spunto dal progressivo aumento dell'imposizione fiscale negli ultimi anni, un aumento che è andato a gravare sempre di più sulle tasche dei cittadini e delle famiglie e che ha stremato molte attività economiche del territorio. Inoltre, «è sempre più crescente il numero dei cittadini che, pur nella volontà di procedere ai pagamenti dovuti, a causa del grave e perdurante momento di crisi, spesso si trovano in situazioni di difficoltà economica», scrive Marrocu. Per non aggravare ulteriormente il peso tributario sulle famiglie, il Comune può quindi avvalersi della facoltà prevista dalla legge di estendere il numero delle rate da 2 a 4, dilazionando così il carico tributario e stabilendo la riscossione della Tari tramite il versamento di acconti parametrati sulla base dell'importo versato per il 2015. Infine, Marrocu cita le considerazioni e raccomandazioni rilevate nella relazione del responsabile del servizio finanziario, in sede di bilancio preventivo 2015, nella quale si dice: «Il fatto che la normativa abbia fatto reintrodurre nel bilancio degli enti locali le entrate e le spese relative alla raccolta e smaltimento dei rifiuti (attuale entrata Tari) può creare significativi problemi nel ciclo finanziario del nostro Comune e anche in definitiva negli equilibri di competenza. Ove il fenomeno dell'evasione tributaria e degli insoluti non venga governato in sinergia con l'azienda affidataria del servizio, ciò può creare seri squilibri finanziari all'ente». Pertanto, questa rateizzazione rappresenta una vera e propria boccata d'ossigeno per la popolazione, ma anche un modo per evitare eventuali danni economici a palazzo Niccolini.
Sharon Braithwaite
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google