Il Tirreno

Pisa

Dal Galilei ora decollano le polemiche

di Danilo Renzullo
Dal Galilei ora decollano le polemiche

«La scelta di Alitalia penalizza la città». Braccio di ferro tra Giani (Toscana Aeroporti) e Pieragnoli (Confcommercio)

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PISA. «L’ad di Toscana Aeroporti non neghi l'evidenza». Al Galilei decollano le polemiche. La ritirata di Alitalia dallo scalo pisano accende un braccio di ferro tra Gina Giani, ad di Toscana Aeroporti, e Federico Pieragnoli, direttore di ConfcommercioPisa. La prima ha risposto alle accuse del secondo («una drammatica conferma rispetto ai nostri timori sui rischi di uno smantellamento dell’aeroporto di Pisa dopo la fusione con Firenze», ha detto Pieragnoli) sottolineando che la preoccupazione dell’associazione dei commercianti «appare palesemente infondata» e che «il tempo delle strumentalizzazioni politiche e delle guerre di campanile è finito». Il direttore di Confcommercio non fa attendere la replica. «Strumentalizzazioni politiche e guerre di campanile non fanno parte del nostro dna – dice –. Mi pare azzardato che Giani definisca infondate le preoccupazioni degli imprenditori turistici, visto il suo ruolo di ad di Toscana Aeroporti e non quello di portavoce delle imprese toscane. Lei dice che tutto va bene e che i risultati arriveranno, ma gli imprenditori turistici del territorio sperimentano ogni giorno, sulla propria pelle, l'esatto contrario». Alitalia ha notevolmente ridimensionato la sua presenza allo scalo pisano. Dal 27 marzo, i voli dell’ex compagnia di bandiera non partiranno più da Pisa, ad eccezione dei quattro al giorno per Roma Fiumicino. Confermato anche il volo per Olbia. Tagliate invece le rotte Catania, Praga, Berlino, Tirana e Mosca a causa della «non sostenibilità economica». Toscana Aeroporti è riuscita comunque a trovare altri vettori per coprire le stesse rotte (Ryanair, BluPanorama, Czech Airlines).

«Abbiamo letto di esperti del settore che, dopo l'accordo fra Etihad e Alitalia, invitavano ad accelerare la fusione tra gli scali di Pisa e Firenze per cogliere la grande opportunità di diventare il terzo polo aeroportuale d'Italia – aggiunge Pieragnoli –. A distanza di poco tempo, scopriamo che quelle previsioni erano sbagliate. Alitalia ha fatto una scelta precisa: potenziare Fiumicino. E sappiamo chi ne farà le spese: Pisa. Solo il tempo dirà chi ha ragione, ma un fatto è certo: l’ex compagnia di bandiera se ne va quasi del tutto da Pisa. Altro dato oggettivo è che, a seguito della privatizzazione, il controllo strategico del Galilei è fuori non solo da Pisa, ma dalla Toscana intera». Nella polemica tra il direttore di Confcommercio e l’ad di Toscana Aeroporti si inserisce anche la Lega Nord, che invita la Regione a «contrastare la scelta di Alitalia». «La decisione – dice Elisa Montemagni, consigliere regionale del Carroccio – rischia di diventare una scure sull’economia costiera. Invece del potenziamento del sistema aeroportuale e di puntare al rilancio della costa, come più volte affermato dal presidente Rossi, stiamo assistendo ad un colpevole snaturamento del ruolo del più importante scalo toscano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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