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«Via la Mattonaia dal piano vendite»

«Via la Mattonaia dal piano vendite»

Pisa, dal gruppo Ucic-Prc una proposta di delibera per togliere il complesso immobiliare dall’elenco dei beni sul mercato

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PISA. «Siamo al lavoro per depositare una proposta di delibera consiliare per togliere la Mattonaia dal piano delle alienazioni come da nostro programma elettorale. Ci sarà da divertirsi, il nostro obiettivo è votarla al consiglio comunale del 31 marzo», dicono Ciccio Auletta e Marco Ricci, consiglieri comunali del gruppo Una città in comune-Prc. Nei giorni scorsi, una manifestazione di Ucic-Prc e Municipio dei Beni Comuni era stata organizzata proprio di fronte al complesso immobiliare alle spalle di Borgo. «Fate le case popolari al posto della Mattonia per rispondere ad un’emergenza sfratti importante che insiste sulla città», era stata la posizione di gruppo e movimenti.

La vicenda è nota: nessuna offerta è giunta per la Mattonaia anche con il nuovo bando proposto dall’amministrazione comunale e scaduto a metà febbraio. Un altro tentativo andato a vuoto di piazzare quell’edificio, a nove anni di distanza dal primo bando (era il dicembre 2006). Iniziata nel 1985 e mai completata, la Mattonaia è uno dei pezzi essenziali del patrimonio immobiliare che il Comune ha messo in vendita.

In realtà, questa volta sembravano esserci le condizioni perché qualcuno si potesse fare avanti in modo concreto. L’amministrazione infatti aveva pensato ad un bando particolare, con un incentivo alla partecipazione: chi si fosse aggiudicato la Mattonaia avrebbe ricevuto anche l’incarico di realizzare la fognatura nera su un tratto della via Litoranea a Marina di Pisa, per un importo di quasi 1,6 milioni di euro.

Si consideri che la Mattonaia, valutata 2.983.055 euro, è un complesso immobiliare di 1.100 metri quadrati con piazza pubblica, 400 mq per fondi commerciali e 11 appartamenti. La sua incompletezza e il lungo periodo di abbandono, con esigenza quindi di una spesa per la riqualificazione, sono stati probabilmente elementi che non hanno giocato a favore. La Mattonaia resta così nell’elenco dell’invenduto e, soprattutto, toglie al Comune l’opportunità di far realizzare all’impresa (o gruppo di imprese) che si fosse aggiudicato il bando, lavori tanto attesi come il rifacimento di via Pietrasantina, quello di lungarno Pacinotti e la costruzione della piazza sul retro di San Michele in Borgo.

Il bando infatti era costruito sulla base di una maxi-permuta: Mattonaia e lavori della fognatura in cambio dei tre interventi. Ora le risorse economiche per via Pietrasantina, lungarno Pacinotti e piazzetta dietro Borgo dovranno arrivare, se possibile, da altri capitoli di spesa del Comune.

L’intenzione della giunta sarebbe ora quella di riproporre un altro bando, sperando in una diversa risposta del mercato.

 

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