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«Biblioteca provinciale ora servono certezze»

«Biblioteca provinciale ora servono certezze»

PISA. «La biblioteca provinciale di Pisa vive ancora giorni di incertezza sul suo futuro. La proroga dell’apertura per tutto marzo c’è stata e ce ne rallegriamo, ma è arrivata l’ultimo giorno utile e...

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PISA. «La biblioteca provinciale di Pisa vive ancora giorni di incertezza sul suo futuro. La proroga dell’apertura per tutto marzo c’è stata e ce ne rallegriamo, ma è arrivata l’ultimo giorno utile e molti utenti non hanno saputo se in questi primi giorni del mese avrebbero trovato chiuso o aperto: non è possibile, peraltro, che la prospettiva di lavoro di questa struttura sia nota solo di mese in mese. La biblioteca e la città hanno bisogno di sapere quale sarà il futuro della struttura e del servizio», scrive in una nota il circolo pisano di Sinistra Ecologia e Libertà.

«Sel da tempo chiede - prosegue la nota - che si crei un consorzio tra le varie istituzioni interessate per permettere alla biblioteca di continuare la sua attività: chiediamo un impegno maggiore da parte di tutti per salvarla affinché i cittadini possano continuare a frequentarla poiché in tempi di crisi, in cui non è possibile per tutti avere accesso al sapere, istituzioni come le biblioteche sono le uniche in grado di mantenere aperte le porte della conoscenza a tutti, indistintamente». Il circolo di Pisa di Sel chiede «se ad oggi esiste ancora la possibilità, di cui si parla da mesi in città, di una gestione concertata tra Provincia e Università; allo stesso tempo domandiamo ancora una volta chiarezza sul suo trasferimento alle Officine Garibaldi». Se tale possibilità non si dovesse concretizzare, Sel ritiene «che la nostra comunità debba sapere dalle amministrazioni interessate le eventuali ragioni della perdita di una così rilevante occasione».

Nei progetti iniziali lo spazio di via Gioberti era destinato, oltre che alla biblioteca provinciale, al front-office della biblioteca/archivio Serantini e all’Istituzione Centro Nord-Sud. «Ci appelliamo a tutte le istituzioni pubbliche locali - conclude la nota di Sel - affinché diano risposte chiare ed inequivocabili ad un complesso di istituti di documentazione e propulsori di conoscenza indispensabili per la nostra città. Se ognuno darà un contributo in base alle proprie forze e alle proprie competenze, sarà possibile mantenere aperto e funzionante tali importanti servizi, che tanto possono ancora dare alla città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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