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Valdera, al Pontlab cresce del 25% il fatturato del 2015

Valdera, al Pontlab cresce del 25% il fatturato del 2015

PONTEDERA. I conti sono in via di definizione. Ma un primo dato rende orgoglioso il suo presidente, Lucio Masut che sorride pensando a quel 25% in più di fatturato messo insieme da Pontlab. Il tutto...

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PONTEDERA. I conti sono in via di definizione. Ma un primo dato rende orgoglioso il suo presidente, Lucio Masut che sorride pensando a quel 25% in più di fatturato messo insieme da Pontlab. Il tutto grazie ai contratti di lunga durata stipulati con colossi dell’industria come General Electric o Gucci. «Questi sono in effetti i nostri punti di riferimento che ci danno stabilità - dice Masut - Ma il fatto di avere rapporti consolidati con realtà importanti ci permette di poter abbassare i costi per le piccole e medie imprese della provincia. Che, infatti, si stanno rivolgendo sempre di più alla nostra struttura».

Il trend è quindi molto positivo per il laboratorio nella zona industriale di Gello a Pontedera che realizza, tra l’altro, prove sui materiali, test meccanici e funzionali, misurazioni 3D e controlli non distruttivi. «Stiamo terminando di esaminare il bilancio del 2015 - riprende il presidente - Dovremmo chiuderlo definitivamente tra pochi giorni. Ma da una prima stima possiamo già dire che siamo cresciuti del 25% per quanto riguarda il fatturato. Un periodo molto positivo che ci ha portati anche a effettuare alcune assunzioni proprio per la crescita della mole di lavoro».

Due anni fa Pontlab contava 20 addetti fra diretti e indiretti. Oggi è stata superata la quota di trenta unità che la dicono lunga sulla crescita che ha caratterizzato il biennio della società a capitale misto pubblico e privato in cui il Comune di Pontedera detiene il 51%, Aequalis (che gestisce la parte operativa dei laboratori) il 48%, mentre l’1% è di Pont-Tech.

«Siamo cresciuti grazie a un’attività molto particolare - dice ancora Masut - in cui facciamo confluire collaborazioni con grandi imprese della meccanica, della moda e della farmaceutica. Ma la tendenza dell’ultimo periodo riguarda le realtà di questo territorio che si rivolgono a noi per assistenza a problemi tecnici riguardanti le loro produzioni. Si tratta di rapporti più brevi rispetto agli altri nostri clienti abituali per ovvi motivi di disponibilità economiche. In questo settore conta moltissimo poter investire in attività innovative e di ricerca. Ed è chiaro che i soggetti più piccoli, anche alla luce della crisi economica che ha colpito il nostro Paese negli anni, fanno più fatica sotto questo aspetto. Ma il movimento che si sta verificando ultimamente è significativo. Dimostra, infatti, che il trasferimento tecnologico sta finalmente diventando concreto anche in un territorio ad alta densità industriale come quello della provincia di Pisa».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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