Il Tirreno

Pisa

SICUREZZA

Svaligiato appartamento: via gioielli per 40mila euro

Pietro Barghigiani
Una porta forzata (archivio)
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Una porta forzata (archivio)

I ladri forzano la porta condominiale e aprono senza problemi quella blindata

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PISA. L'unica porta forzata è stata quella del condominio al piano terra. Quella blindata, dell'appartamento, l'hanno aperta senza alcuna difficoltà. Un ostacolo solo sulla carta superato il quale hanno fatto un colpo con cui sono riusciti a mettere insieme un bottino di almeno 40.000 euro tra oro e gioielli. È il quartiere di Porta a Lucca l'abituale teatro di furti in abitazioni di pregio. La conferma è arrivata in un condominio di largo Duca Amedeo d' Aosta dove i ladri, di mattina, sono entrati nel palazzo scassinando la porta condominiale e poi, arrivati al primo piano, con quella che in gergo si chiama "chiave bulgara", capace di aprire le porte blindate senza lasciare tracce, si sono introdotti nell'appartamento di una dipendente pubblica che vive da sola. Nessuno nell'edificio si è accorto della visita. Al piano terra si trova un ambulatorio medico con telecamere puntate, però, sull'entrata dell'attività privata che non hanno ripreso l'ingresso dei malviventi.

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Una volta dentro il condominio, i ladri si sono portati davanti all'appartamento della dipendente riuscendo ad aprire la porta senza lasciare segni. L'allarme non c'è e nel silenzio dei palazzi vuoti nelle ore mattutine i banditi hanno avuto una ragionevole lasso di tempo per setacciare stanze e mobili. Lo hanno fatto con profitto. In camera da letto hanno collezionato una refurtiva che va dai monili in oro a gioielli di valore per un conto stimato in circa 40.000 euro. Soddisfatti del colpo sono fuggiti chiudendo la porta lasciandola alla proprietaria nelle stesse condizioni in cui era quando è uscita intorno alle 8. Poco dopo le 14 è arrivato lo schiaffo sempre più temuto e, purtroppo, diffuso da qualche anno a questa parte. La donna ha aperto la porta trovando le luci accese. Pochi passi nell'incertezza di una dimenticanza che, nel giro di qualche secondo, è stata sopraffatta dallo choc di una casa rovesciata dalla violenza dei ladri. Arredi a soqquadro, mobili con cassetti aperti. E poi l'intimità della camera da letto sfregiata da un passaggio di mani che frugano e non rispettano. L'unico obiettivo sono i soldi o i gioielli. Meglio se entrambi. Monili da piazzare nel mercato della ricettazione o vendere a quei compro oro che non si preoccupano della provenienza della mercanzia offerta da chi non tira troppo sul prezzo. Sconvolta la donna ha cercato di sistemare la casa e fare mente locale sui beni trafugati per la denuncia presentata in questura. Per qualche giorno si è anche assentata dal lavoro. Un riposo necessario per riprendersi dagli effetti di un furto che l'ha privata di numerosi gioielli personali e di famiglia. Uno in più nel quadrante di Porta a Lucca tra i più bersagliati nella geografia dei raid negli appartamenti.

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