Il Tirreno

Pisa

Smantellato campo abusivo cresciuto dopo la Bigattiera

Smantellato campo abusivo cresciuto dopo la Bigattiera

Rimosse quattro roulotte rifugio di 25 persone accanto al villaggio minimo Forze dell’ordine a vigilare sull’assegnazione delle case a due famiglie in regola

2 MINUTI DI LETTURA





COLTANO. Era cresciuto dopo lo smantellamento di settembre-ottobre della Bigattiera. Si era trasformato nel bivacco di passaggio di sbandati - negli ultimi tempi erano circa 25 - pronti ad accettare un giaciglio maleodorante pur di avere un rifugio dove dormire. A due passi dalle villette del villaggio minimo, esempio di integrazione della comunità rom.

Un intervento congiunto ieri mattina tra Comune, Società della salute e forze dell’ordine a Coltano ha messo fine alla presenza dell’insediamento abusivo con la rimozione di quattro roulotte, una carcassa di auto e rottami ferrosi. Una folta rappresentanza di esponenti di forze dell’ordine ha vigilato sulla pulizia della zona. Ma anche su un altro passaggio che, sulla carta, sarebbe dovuto avvenire senza la necessità di un controllo in divisa: l’assegnazione di due case a famiglie con i requisiti. Chi aveva lasciato gli alloggi - per morosità - aveva manifestato nervosismo verso i nuovi inquilini, stando a quanto riferito dal personale presente in zona. Sono stati schierati 50 uomini tra vigili urbani, polizia, Guardia di finanza, carabinieri, Corpo Forestale e guardie del Parco di San Rossore.

«Come sempre abbiamo proseguito un dialogo grazie agli operatori della Società della salute cercando dove possibile, cioè dove si verificano le condizioni di rispetto delle regole e delle leggi, di favorire l’integrazione» spiega Sandra Capuzzi presidente della Sds e assessore al sociale del Comune. Un percorso che si è concluso ieri: due nuclei, per un totale di 9 persone di cui 4 minori, in considerazione delle loro caratteristiche, sono stati inseriti negli alloggi del villaggio che erano stati liberati dalle famiglie che non rispettavano le regole di convivenza richieste: portare i figli a scuola, non delinquere, pagare le quote minime di affitto, rispettare le leggi. «Gli alloggi di Coltano sono assegnati secondo un preciso patto con la cittadinanza che prevede il rispetto delle regole di convivenza e dei diritti di tutti – continua Capuzzi – siamo impegnati a ripristinare un sistema di regole senza le quali i progetti di integrazione non possono funzionare». Gli altri due nuclei, a cui era stata notificata lo scorso 29 dicembre un’ordinanza di sgombero e allontanamento dall’area, se ne sono andati nei giorni scorsi. Tra questi c’era un occupante che, colpito da procedimento di espulsione, è stato invece accompagnato al Cie. Le operazioni si sono svolte senza problemi, grazie al lavoro dei servizi sociali e alla presenza delle forze dell’ordine. Gli operai di Avr, sotto la guida di Pisamo, si sono occupati delle operazioni di pulizia dell’area.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web