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Bolkestein più crisi ma prezzi fermi per gli ombrelloni

Bolkestein più crisi ma prezzi fermi per gli ombrelloni

I titolari degli stabilimenti balneari: «Una scelta a favore dei nostri clienti, nonostante le incertezze»

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TIRRENIA. Qualche ritocco (verso l’alto) c’è stato. «Ma complessivamente i prezzi sono invariati», dice Alessandro Cordoni, titolare del Bagno Vittoria di Marina di Pisa e responsabile dei balneari Confesercenti. Ecco i costi di ombrelloni e sdraio per la prossima estate, secondo quanto riportato dal sito pisaunicaterra.it dove confluiscono le comunicazioni degli imprenditori del litorale: la scadenza era lo scorso martedì e in alcuni casi potrebbero esserci ancora piccoli scostamenti rispetto a quanto pubblicato nella tabella a fianco.

Resta però la sostanza di quanto sottolineato da Cordoni: «E’ ormai da quattro anni - spiega - che come categoria applichiamo sul nostro litorale questa politica di una conferma sostanziale dei prezzi dei servizi a mare, nonostante gli aumenti che ci sono stati dell’Iva, della tassa sui rifiuti e delle altre imposte. Le differenze che in qualche situazione si possono notare sono soprattutto relative ai servizi aggiuntivi, mentre non si segnalano particolari aumenti per quanto riguarda i pacchetti base».

Per gli imprenditori balneari resta un periodo decisamente complesso, dopo i recenti sviluppi della vicenda Bolkestein che hanno riportato in primo piano l’ipotesi di mandare presto all’asta le concessioni demaniali, spargendo ulteriori incertezze sul settore. Che però sta in qualche modo reagendo, per quello che Cordoni ha potuto verificare proprio in questi giorni alla fiera “Balnearia” di Marina di Carrara, dove si sono ritrovati gli operatori del comparto: «Sì, possiamo parlare di qualche piccolo spiraglio, a vedere ad esempio l’incremento di ordini per le attrezzature. La realtà rimane non semplice - dice il rappresentante di Confesercenti - ma un pizzico di soddisfazione in più nell’ambiente si percepiva».

La vera riprova per gli imprenditori e gli stabilimenti balneari del litorale pisano arriverà dal dato delle prenotazioni stagionali e dalle conferme dei clienti storici, anche se la tendenza degli scorsi anni è quella di una concentrazione nei weekend ancor più spinta e dunque una minore “certezza” di presenze. «Come noto - riprende Cordoni - la nostra è una clientela essenzialmente locale e quindi dobbiamo tenere conto delle effettive possibilità di spesa. Mantenere i prezzi stabili nella grande maggioranza dei casi risponde alla volontà di attuare una politica che può definirsi anche sociale».

Ma il nodo della direttiva Bolkestein continua ad incombere. «Siamo in trattativa continua con la Regione, il governo, l’Unione Europea - dice Alessandro Cordoni - per arrivare ad una soluzione, con un atteggiamento sicuramente responsabile da parte di noi imprenditori balneari. Il turismo italiano lo abbiamo costruito in questo modo e da più parti ci hanno copiato, sarebbe strano che a pagare fossimo soltanto noi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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