Gioco
Risveglio senza colazione per gli ospiti dell’hotel
PISA. In strada la rabbia dei lavoratori, nelle camere quella degli ospiti. Uno sciopero a sorpresa dei dipendenti ha semi-paralizzato le attività del Grand Hotel Bonanno. Ieri, i circa venti...
PISA. In strada la rabbia dei lavoratori, nelle camere quella degli ospiti. Uno sciopero a sorpresa dei dipendenti ha semi-paralizzato le attività del Grand Hotel Bonanno. Ieri, i circa venti lavoratori impiegati nell’albergo di via Gabba hanno incrociato le braccia per contestare i mancati versamenti degli stipendi da parte delle società - Hgs Pienza e Se.Al. -, che due anni fa hanno rilevato la gestione dell’hotel. L’astensione dal lavoro, indetta da Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl, è stata decisa a seguito della proclamazione dello stato di agitazione dichiarato lo scorso febbraio a causa dei mancati pagamenti degli stipendi. «Almeno due mesi di arretrati – spiegano i rappresentanti dei lavoratori –. Durante un incontro di qualche settimana fa, l’amministratore delegato ha promesso di risolvere il problema, ma per il momento non è cambiato nulla». Al loro risveglio, i clienti dell’albergo hanno trovato nella struttura ricettiva un lungo volantino con il quale i lavoratori e i sindacati hanno spiegato i motivi dell’agitazione. «Stamattina (ieri per chi legge, ndr) troverete questo hotel vuoto, senza nessuno a servirvi la colazione o a darvi il buongiorno in reception – si legge nel volantino –. Nessuna delle cameriere provvederà a pulire le camere e nessun facchino vi aiuterà a portare i bagagli in camera. Non troverete nessuno perché le aziende che gestiscono la struttura alberghiera continuano a pagare in ritardo gli stipendi dei lavoratori, mettendoli in difficoltà insieme alle loro famiglie». A febbraio i dipendenti hanno riscosso la tredicesima dello scorso anno, ma gli stipendi dei primi mesi del 2016 non sono stati ancora versati. «Gli amministratori – proseguono i sindacati – hanno dato disponibilità a pagare entro marzo metà dei salari di gennaio». Una situazione secondo i lavoratori e le organizzazioni sindacali dovuta alla «mancanza di liquidità», nonostante il gran flusso di utenza, ma non più accettabile. «Il personale – proseguono – è andato incontro ai datori di lavoro accettando anche di sottoscrivere un accordo e ricevere gli stipendi oltre la scadenza prevista dai contratti durante la bassa stagione invernale. Nonostante la disponibilità dei lavoratori e tutte le promesse, le due aziende stanno ulteriormente ritardando il pagamento delle retribuzioni ai dipendenti», che ieri si sono anche riuniti in presidio all’esterno dell’albergo chiedendo la «comprensione e la solidarietà degli ospiti» alloggiati nell’hotel. «La protesta – concludono Filcams e Fisascat – continuerà finché le due aziende non salderanno gli stipendi e non verrà rispettato il diritto dei lavoratori di essere pagati nei tempi previsti».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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