Sicurezza
Pedina e palpeggia una donna condannato per violenza
PISA. L’aveva seguita di notte in Corso Italia e, una volta rimasta sola, l’aveva raggiunta davanti al portone di casa per poi palpeggiarla credendo di poter concludere senza tanti preamboli un...
PISA. L’aveva seguita di notte in Corso Italia e, una volta rimasta sola, l’aveva raggiunta davanti al portone di casa per poi palpeggiarla credendo di poter concludere senza tanti preamboli un rapporto occasionale. Obiettivo fallito per la reazione della giovane e che per l’assalitore si conclude con un arresto, avvenuto la sera successiva all’episodio.
Accusato di violenza sessuale, Diaw Hameth, 47 anni, senegalese, residenza formale a Cascina, di fatto uno dei tanti migranti che ciondolano senza un’occupazione apparente tra la stazione e il centro, è stato condannato a un anno e 8 mesi - considerata la minore gravità del fatto - dal primo collegio del Tribunale (presidente Murano, a latere Poggi e Mirani) che ha accolto la richiesta del pm, Giovanni Porpora. All’imputato è stata concessa la sospensione condizionale e la non menzione della condanna nel casellario giudiziale. In aula è stata sentita anche la parte offesa, che non si è costituita contro il senegalese. La giovane ha ricordato che a metà agosto del 2015, al rientro da un locale dove aveva passato la serata con amici, intorno alle 4 si era ritrovata in Corso Italia con un immigrato che la stava seguendo. Anziché entrare subito in casa, per paura di essere aggredita e spinta all’interno dopo aver aperto il portone, si era avvicinata ad alcuni turisti a cui aveva spiegato la necessità di una compagnia. Quando poi il gruppetto l’aveva lasciata, sempre in Corso Italia, la giovane fu assalita dal senegalese - che ha sempre negato di essere stato presente in quel momento a Pisa - che con una mossa rapida le mise una mano sotto la gonna palpeggiandole le parti intime. Di qui la reazione decisa della donna che riuscì a mettere in fuga l’assalitore. Le immagini della videosorveglianza e l’identikit fornito agli agenti delle volanti intervenuti in Corso Italia si rivelò utile per la cattura dell’uomo avvenuta la sera successiva. Il volto dell’aggressore prese forma quando uno degli equipaggi della questura in servizio in piazza delle Vettovaglie si trovò di fronte il tipo che corrispondeva ai tratti indicati dalla giovane. Fermato e identificato, Hameth venne riconosciuto anche dalla giovane palpeggiata.(p.b.)
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