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anti-allagamenti

Maxi-idrovora a Cisanello, scaricherà le acque in Arno

Una simulazione del progetto di idrovora
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Una simulazione del progetto di idrovora

Progetto da 12 milioni di euro, saranno necessari due anni e mezzo di lavori

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PISA. Una maxi-idrovora scaricherà le acque piovane direttamente in Arno. L’obiettivo è doppio: mettere in sicurezza (ulteriore) il polo ospedaliero di Cisanello in fasec di espansione; e scaricare nel fiume tutte le acque di Cisanello-Pisanova e anche di Ghezzano. Un potenziamento dunque contro gli allagamenti, soprattutto quelli derivanti da bombe d’acqua come nello scorso agosto. Nella sala delle Ninfe di Palazzo Franchetti, sede del Consorzio 4 Basso Valdarno (Fiumi e Fossi), è stato presentato il complessivo progetto di riassetto idraulico dei bacini di Pisa nord-est nei comuni di Pisa e San Giuliano. Il progetto, che rientra nell’accordo di programma per il trasferimento delle attività ospedaliere da Santa Chiara a Cisanello, vede coinvolte il Consorzio, l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Regione) e l’Università di Pisa, nella sala delle Ninfe rappresentata dal prorettore all’edilizia Sandro Paci.

Primo e secondo lotto. L’intervento è in tre lotti. Il primo (da 1 milione e 880.000 euro) è stato completato con la realizzazione di un nuovo collettore dedicato all’area ospedaliera e al bacino di Scolo delle Piagge, oltre ad una nuova cateratta meccanizzata di scarico in Arno e un mini impianto di sollevamento ausiliario. Il secondo lotto, oggetto della conferenza dei servizi conclusasi la scorsa settimana, e presentato martedì 1 marzo, è il più importante ed è determinante per lo spostamento dell’ospedale. In questa fase, da 12 milioni di euro, sono previste diverse opere. La principale è un impianto idrovoro nei pressi dell’Arno con una portata di 24,5 mc/s di acqua (nella foto grande la simulazione della struttura). E poi, tra gli altri interventi, scaricatori di piena (i fossi San Giusto, San Marco e il collettore via Manghi), un sottopasso del Nuovo Scolo di Ghezzano su via Giovannini e nuove linee idrauliche.

Tempi e terzo lotto. Definita la fase progettuale, nei prossimi mesi verrà completata la progettazione esecutiva sulla base delle indicazioni emerse durante la conferenza dei servizi, al termine della quale sarà avviata la fase di appalto prevista nell’anno in corso. L’inizio dei lavori è fissato nel 2017, per una durata da cronoprogramma pari a circa 2 anni e mezzo (fine dei lavori nel corso del 2019). Il terzo lotto, secondo quanto spiegato da Marco Monaco (presidente del Consorzio 4 Basso Valdarno) e dall’ingegner Marco Nencioni (responsabile del progetto), sarà portato avanti quasi in contemporanea: consiste in particolare in un canale di collegamento interrato con l’idrovora e nel rafforzamento degli argini dell’Arno che si trovano nei pressi del polo ospedaliero.

Quartieri. La realizzazione di queste opere ha come ulteriore effetto l’aumento della portata in uscita dai bacini urbani di Cisanello e Ghezzano. Questo significa che, come spieghiamo a parte, il carico di acqua da smaltire sarà diviso in due parti nel territorio comunale di nord-est, con riduzione del rischio idraulico complessivo per i quartieri della città di Pisa attraversati dal fosso Marmigliaio, a cominciare da Porta a Lucca.

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