Il dolore
Indaga la Procura su visite al “nero” e promesse di cure
Aperto un fascicolo sull’oculista braccato da “Le Iene” La difesa: «Servizio manipolato. Mai garantito guarigioni»
PISA. Le indagini dopo le immagini. E le parole. La Procura ha aperto un fascicolo sulla base del servizio andato in onda domenica sera su Italia Uno nel corso della trasmissione de “Le Iene” nel quale un oculista pisano viene accusato di incassare soldi senza fattura dai pazienti a cui prometteva l’inserimento in una ipotetica lista per sottoporsi a intervento chirurgico. Operazioni che non si sono mai verificate, ma la cui eventuale fattibilità veniva esclusa dal medico nel momento in cui i malati dichiaravano di non voler più pagare 250 euro a visita senza alcun risultato.
I riscontri disposti dall’autorità giudiziaria riguardano il dottor Duilio Siravo, 58 anni, studio in Corso Italia raggiunto dall’inviato del programma, Andrea Agresti, subito dopo aver visitato un “gancio” de “Le Iene” che nelle scorse settimane si è sottoposto a una visita durante la quale si vede il pagamento, ma non il rilascio della fattura. E si ascolta la conversazione tra Siravo e il paziente durante la quale il medico racconta di «aver operato Kaka e Gattuso in una clinica a San Marino». Il mister del Pisa ha smentito l’intervento e negato di aver mai conosciuto l’oculista. «Si deve vergognare» ha rimarcato il concetto Ringhio.
«Non ho mai detto di aver operato Gattuso (ma nelle riprese video con telecamera nascosta dice di averlo fatto, ndr) – ha spiegato al Tirreno il medico -. Ho solo commentato la sua patologia con un’intervista andata in onda su Radio Sportiva». Sulla promessa di curare la retinite pigmentosa, i detrattori dell’oculista sostengono di aver passato diverse visite - a colpi di 250 euro a seduta - senza aver ottenuto alcunché, ma solo l’inserimento, a voce, in una lista per gli interventi.
«Non guarisco, ma curo – è stata la replica a distanza del dottore –. L’inserimento nella lista non era finalizzato a realizzare operazioni chirurgiche. Mi riferivo al trattamento, futuribile e solo quando sarà ammesso, con le cellule staminali da praticare nell’istituto di San Marino con cui collaboro. Le nanotecnologie, i microchip e ora anche le staminali sono il cuore della ricerca».
Infuriato con “Le Iene”, accusate «di aver tagliato parti essenziali e di aver mandato in onda solo quello che volevano per screditarmi», l’oculista risponde anche sull’aspetto delle mancate fatture.
«Le faccio a chi me le chiede» ha chiarito ieri al nostro giornale aggiungendo, a sostegno della sua difesa, che nel servizio non viene fatto vedere il rilascio della ricevuta. Dopo le luci della tv si è acceso anche il faro della Procura sull’attività dell’oculista. E anche l’Ordine dei medici si è mosso per valutare gli estremi di una possibile azione disciplinare.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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