Il Tirreno

Pisa

la riforma costituzionale

A sorpresa c’è l’accordo Pd-Rc

di Daniele Benvenuti
A sorpresa c’è l’accordo Pd-Rc

Il documento approvato prevede un consiglio comunale aperto

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VECCHIANO. Dopo quanto avvenuto a Pisa anche il consiglio comunale di Vecchiano ha affrontato la questione della riforma costituzionale nella riunione di venerdì scorso.

Questione che, sulla carta, vedeva posizioni molto contrastanti all'interno ad esempio della stessa maggioranza di “Insieme per Vecchiano”: da una parte la componente Pd a sostegno del provvedimento voluto dal presidente del consiglio Matteo Renzi, dall'altra quelle contrarie - a livello nazionale - di Rifondazione e Sinistra Ecologia Libertà (forze che esprimono il vicesindaco Meini, il consigliere Cerri e l'assessore Del Zoppo).

Alla fine, però, con una vera e propria alchimia politica, il consiglio comunale ha votato all'unanimità (era assente Glauco Sbragia della lista “Rinnovamento”) un ordine del giorno che sembra aver accontentato tutti, anche se ognuno per ragioni diverse.

L'ordine del giorno approvato, tra altre cose, propone la convocazione di un consiglio comunale aperto con una serie di approfondimenti sulle riforme costituzionali ed il confronto tra le ragioni del sì e del no al referendum confermativo.

Ma vediamo le posizioni delle forze in campo, iniziando da quelle che fanno riferimento a Rifondazione comunista.

«L'assemblea vecchianese ha discusso ed approvato l'ordine del giorno contro il disegno di legge sulle riforme costituzionali – scrive la segretaria comunale Lara Biondi – presentato dal nostro consigliere Cerri, sostenuto dal vicesindaco Meini ed emendato dai consiglieri Meciani e Del Zoppo. Il consiglio ha trovato unione e compattezza, facendolo diventare documento dell'intera assemblea, su un tema che da subito ha destato grande preoccupazione, riguardo alle conseguenze che tali riforme porterebbero in termini di limitazione alla sovranità popolare, in quanto il Senato non verrebbe più eletto direttamente dai cittadini. È importante inoltre che, in un momento di disgregazione sociale e di scollamento dalla politica, in seno ad un consiglio comunale – dice ancora la segretaria – si sia trovato da parte di tutte le forze che lo compongono, maggioranza ed opposizione, un punto d'unione. A differenza di Pisa, nota di ancor più soddisfazione, c'è l'impegno assegnato all'amministrazione comunale di portare a conoscenza con varie iniziative pubbliche di tutti i cittadini quali potrebbero essere le conseguenze di questa riforma. Un primo passo compiuto – conclude Lara Biondi – con parere unanime da tutto il consiglio comunale che auspichiamo porti ad un attivo e convinto sostegno delle ragioni del no al referendum confermativo».

Questo invece il commento del Pd, con il suo segretario comunale Massimo Marianetti: «Rispettiamo le posizioni espresse dai consiglieri comunali di “Insieme per Vecchiano” che sono aderenti a Rifondazione, ma è necessario nell'interesse dei cittadini andare ad un confronto approfondito e proporre anche tutte le ragioni a favore di questo provvedimento. Per questo abbiamo aderito alla mozione trasformandola in un invito ad un dibattito nel merito. L'unità e la coesione della coalizione – conclude Marianetti – è un valore importante in questo finale di legislatura del consiglio comunale, proprio in funzione degli equilibri e degli accordi per il rinnovo amministrativo con una coalizione che abbracci tutto il centrosinistra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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