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Pisa

Un altro pino pericolante sarà rimosso

Un altro pino pericolante sarà rimosso

E’ stato colpito dall’albero abbattuto dal vento Sel chiede una verifica delle aree per bambini

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PISA. Il pino caduto nel parco giochi di via Sirtori ha danneggiato anche un altro dei pini vicini, che entro la giornata di oggi sarà rimosso. L’intervento verrà effettuato da Eurambiente, la ditta che gestisce il global service della manutenzione del verde per il Comune. «La decisione è stata presa grazie all’attività di monitoraggio che durante le allerte viene ulteriormente potenziata», specifica l’amministrazione in una nota.

Non sono mancate le reazioni alla caduta del pino nel quartiere di Sant’Ermete, soprattutto perché avvenuta in un parco giochi, per fortuna senza conseguenze. «Come stanno i parchi gioco cittadini?», inizia con questa domanda un intervento delle consigliere comunali Simonetta Ghezzani e Elisa Giraudo, ricordando che «mentre l’amministrazione comunale pubblicizzava investimenti milionari sui parchi cittadini, il gruppo consiliare di Sel aveva già iniziato un’attività di indagine sullo stato di salute delle aree gioco della città». Il risultato è stato concretizzato in un’interpellanza che il gruppo ha depositato in consiglio comunale «con lo scopo di sollecitare, se non le soluzioni alle numerose problematiche riscontrate, almeno delle sollecite risposte ai quesiti formulati. L’obiettivo del lavoro è sensibilizzare l’amministrazione affinché questa si interroghi seriamente sulla adeguatezza (o inadeguatezza) del servizio offerto ai bambini della città». Per le esponenti di Sel «emblematico è l’esempio del parco di via Abba, dove per quasi due anni i bambini hanno utilizzato altalene a cestello corrose dalla ruggine».

«L’ultimo pino caduto in un’area giochi, a distanza di pochi giorni da quello caduto a Porta a Lucca, ci impone una riflessione seria e rapida», interviene anche il consigliere del Pd, Francesco Pierotti. «I pini sono alberi belli - dice - ma che non dovrebbero trovarsi in città, tanti sono i problemi che causano con le radici e gli aculei. Laddove si trovano rovinano il manto stradale, causando spese continue all’amministrazione per la manutenzione, e spesso si insinuano anche all’interno delle proprietà private creando non pochi danni e contenziosi. A Pisa furono piantati negli anni Sessanta, perché poco costosi e senza grande attenzione alle conseguenze. A distanza di tanti anni e considerando gli ultimi accadimenti urge passare ai ripari. Dobbiamo redigere al più presto un piano di interventi che porti alla loro sostituzione con piante meno invasive e problematiche, cominciando proprio da quelle zone in prossimità di caseggiati, di aree pubbliche frequentate dai cittadini e lungo le strade più trafficate. Naturalmente tutto questo ha un costo e il Comune deve fare i conti con le proprie possibilità».

«Però - conclude Pierotti - un atteggiamento serio ci impone di impostare un piano di interventi accurato e preciso, anche nei tempi, per impedire che il prossimo pino che cade diventi una tragedia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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