Il Tirreno

Pisa

Precari quattro su dieci, protestano i pompieri

di Sharon Braithwaite
Precari quattro su dieci, protestano i pompieri

Un presidio davanti al comando organizzato dall’Unione sindacale di base «Chiediamo la regolarizzazione e il rinnovo del contratto, scaduto nel 2009»

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PISA. Assunzione dei precari e rinnovo del contratto di lavoro, scaduto nel 2009. Sono queste le richieste principali di Usb-vigili del fuoco, che ieri mattina hanno manifestato davanti al comando centrale di via Matteotti.

L’Unione Sindacale di Base chiede a gran voce il riconoscimento dei pompieri come categoria che svolge un lavoro usurante e denuncia continui tagli alle risorse.

«Servono più vigili del fuoco, ci sono solo cinque squadre nella provincia di Pisa. Manifestiamo a tutela dei cittadini, ai quali le politiche degli ultimi anni hanno sottratto un pezzo di stato sociale – afferma Claudio Mariotti, Usb vigili del fuoco Pisa -. I precari sono il 40% dell’organico, chiediamo che siano finalmente stabilizzati dopo anni di puro sfruttamento».

A Pisa, accanto a 280 professionisti, ci sono oltre cento volontari sottopagati con dieci, vent’anni di precariato alle spalle. Questo personale garantisce l’apertura dei distaccamenti volontari di Vecchiano, Lari, Pontedera, Ponsacco, San Miniato.

«Sono squadre che non possono fare gli interventi dei professionisti, come il salvataggio di persone – aggiunge Mariotti -. Quest’anno è stato azzerato il fondo per i precari, quando invece andrebbero stabilizzati per riportare il livello del soccorso agli standard europei: in provincia c’è un pompiere ogni 16.840 abitanti, mentre la media europea è di 1 a 1000».

Due squadre coprono non solo la città di Pisa ma anche San Giuliano, Vecchiano, Calci, Fauglia, Orciano, Santa Luce e una parte del comune di Cascina (fino a Navacchio).

Si tratta di un territorio di 526 km quadrati e una popolazione di oltre 170.000 abitanti. Per esempio, in una giornata di maltempo come quella di ieri, la terza richiesta di soccorso rimane in attesa perché non ci sono altre squadre da inviare. In provincia sono presenti 3 squadre e coprono il territorio intorno a Cascina, Castelfranco e Saline di Volterra per una superficie totale di 1918 km quadrati e un totale di 251.000 abitanti.

«Siamo vittime di un riordino firmato da tutti i sindacati tranne Usb, che in Toscana ha portato solo a tagli, come quello di una squadra di pompieri a Viareggio e al nucleo di sommozzatori a Grosseto – sottolinea Mariotti -. La maggior parte delle richieste di intervento che riceviamo riguardano anziani soli caduti in casa, persone con problemi sociali che hanno bisogno dello Stato. Rivendichiamo con orgoglio il nostro ruolo sociale. Per questo chiediamo l’uscita dal Ministero dell’Interno e la diretta collocazione sotto la presidenza del consiglio dei ministri per la riforma della protezione civile, per garantire un soccorso a 360 gradi, da quello quotidiano alle maxi emergenze».

Altra nota dolente, secondo Usb, il taglio alle risorse. L’età media degli automezzi è di 20 anni, frequenti i guasti e la mancanza di fondi per le riparazioni.

Il mezzo più nuovo a disposizione a Pisa ha 11 anni, mentre l’autoscala è del 1968.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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