Proteste
Mareggiata, “scontro” sugli interventi
PISA. La mareggiata che si è abbattuta sul litorale tirrenico è diventata oggetto di una disputa politica: la domanda, rivolta dall’opposizione alla giunta guidata da Filippeschi è perché, per l’ultim...
PISA. La mareggiata che si è abbattuta sul litorale tirrenico è diventata oggetto di una disputa politica: la domanda, rivolta dall’opposizione alla giunta guidata da Filippeschi è perché, per l’ultimo episodio, c’è stato un impiego di risorse ed energie che non s’era mai visto prima? Il quesito, sotto forma di interrogazione al sindaco è arrivato da Giovanni Garzella (Fi-Pdl). «L'azione preventiva della Protezione Civile è stata significativa, incisiva ed efficiente. Ma forte, come mai accaduto in passato: è utile capirne i motivi e le cause». La replica è del vicesindaco. «Egregio consigliere - così scrive Paolo Ghezzi - le procedure per allerta mareggiata di tipo arancio sono definite in maniera standard: inoltro della stessa agli addetti ai lavori individuati nella procedura di allerta e avviso dei referenti degli stabilimenti balneari. L'evento è stato straordinario e, a consuntivo, è possibile fornire i seguenti dati: 6,7 metri di onda intorno alle 01 del 12 febbraio a fronte di una previsione di un'onda di circa 5 metri. Il picco raggiunto è stato registrato dalla boa ondametrica della Gorgona: record storico per tale boa dal 2008, data in cui è stata installata. In conseguenza della non ultimazione dei lavori legati alla scogliera soffolta nel tratto a sud di piazza delle Baleari è stata indicata una possibile criticità in tale zona da parte del referente dei lavori per le opere a difesa della costa di Marina di Pisa. Abbiamo concordato gli interventi da eseguire, in particolare il posizionamento di una barriera in cemento e la pronta dotazione di sacchini da posizionare eventualmente a protezione degli edifici».
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