Sicurezza
Frana minaccia tre abitazioni: evacuate
Cinque persone ospitate dai parenti. Lo smottamento in via della Fonte causato dalle intense piogge di questi giorni
CALCI. Tre abitazioni sono state evacuate in conseguenza del terreno che, a causa delle abbondanti piogge, è franato scivolando a valle.
Un muro a retta, da sempre a protezione degli edifici, ha ceduto. Si è temuto il peggio, anche se l’evacuazione è stata decisa solo a scopo precauzionale.
L'area interessata dal movimento franoso è l'alta Valgraziosa, località Montemagno, in via della Fonte, la parte più alta del centro abitato, sul versante opposto in cui è situato il cimitero con la sua pittoresca chiesetta.
L'allarme è scattato nel primo pomeriggio di ieri quando lo smottamento ha messo in allarme l'intera frazione del Comune di Calci, sotto la Verruca. Sono accorsi gli uomini della protezione civile, da Pisa i vigili del fuoco e poi una decina di volontari del gruppo antincendio “Logli Paolo”.
Sul posto anche il sindaco Massimiliano Ghimenti, insieme ad alcuni tecnici. È stato convocato il geologo Florindo Granucci, mentre anche le forze dell'ordine si sono attivate d'intesa con l'amministrazione comunale. In prima linea Fabio Casella, responsabile dell'ufficio forestazione, riconosciuto esperto conoscitore del Monte Pisano.
Nella sala operativa della protezione civile, a Caprona, l'assessore comunale Giovanni Sandroni, è rimasto a sovrintendere le operazioni.
Dice l’assessore d’intesa con Fabio Casella: «Le forti precipitazioni hanno creato questo problema a Montemagno. In pratica si è verificato lo slittamento di detriti pietrosi l quali occupano in larga misura le caratteristiche balze che contribuiscono alla morfologia deli oliveti, vanto del borgo collinare. Un muro a retta ha ceduto sotto la spinta del terreno. Si può quantificare il fenomeno, legato alla filtrazione dell'acqua, su un fronte di dieci per venti metri».
Non tantissimo, ma neppure poco, come hanno rilevato gli esperti di settore. In tutto le case sono quattro per un totale di sette residenti.
«Per motivi precauzionale , a salvaguardia della incolumità – precisa l'assessore Sandroni – si è ritenuto opportuno invitare gli occupanti delle tre abitazioni più vicine a lasciare gli edifici. Si tratta di cinque persone che troveranno ospitalità presso loro parenti. Naturalmente si è proceduto ad effettuare i primi interventi del caso sull'area interessata al fenomeno di scivolamento roccioso». Gli interventi di messa in sicurezza dovranno tener conto della particolare ristrettezza degli spazi in cui lavorare con la frane a ridosso delle case.
Pierluigi Ara
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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