La manifestazione
«Referendum, ecco perché votare»
Mazzeo e Parrini: appuntamento importante, via a tante iniziative
PISA. «Bisogna votare il referendum costituzionale per chiudere il cerchio aperto 70 anni fa»: lo ha detto Stefano Ceccanti docente di diritto costituzionale della Sapienza di Roma durante la tappa pisana del Pd per l'approvazione delle riforme costituzionali, quella del Senato in testa. Nel 2016 ricorre il 60° anniversario dell'elezione dell'assemblea costituente e sempre questo anno gli elettori sono chiamati al voto referendario. «L'assemblea costituente del '46 non doveva fare i conti con l’ Unione Europea ee con la Merkel - dice Ceccanti introdotto dal consigliere regionale Antonio Mazzeo - Quando ci presentiamo in Europa dobbiamo pensare a come ci vedono i 28 capi di Governo che si trovano prima Berlusconi e poi a ruota Monti, Letta, e Renzi».
Come dire che il nostro Paese non ha quella che è apprezzatissima all'estero e cioè la stabilità di governo; che è minata dal bicameralismo perfetto che ha fatto il suo tempo. Per questo, Ceccanti invita a chiudere il cerchio iniziato dai padri costituenti, con una sorta di aggiornamento costituzionale improntato all efficienza ed alla stabilità. «I nostri capi di governo che firmano gli accordi in Europa spesso non possono implementarli perché magari due anni dopo, non sono più alla guida del Paese». Queste riflessioni, assieme ad altre interessanti e di attualità politica, sono contenute nel libro dello stesso Ceccanti dal titolo "La transizione è (quasi) finita. Come risolvere nel 2016 i problemi aperti 70 anni prima". Dario Parrini, segretario regionale del Pd, nel ricordare che i temi costituzionali sono quelli di cui si parla e si discute di più da anni, aggiunge: «Se le riforme non vanno in porto così come previste dalla squadra di Governo, non c'è più senso che si rimanga alla guida del Paese visto che lo stesso presidente Mattarella accettò l incarico solo perché si facessero le riforme ora oggetto di referendum».
Mazzeo annuncia sul fronte referendario alcune novità e iniziative dicendo: «Daremo vita a comitati di cittadini pro referendum perché ci aiutino a sensibilizzare la società civile a questo importantissimo appuntamento». Sulla importanza di quanto i cittadini sono chiamati ad esprimersi, gli ospiti dell'incontro paragonano l'appuntamento referendario con quello dei cugini d'Oltralpe, quando la Francia nel 1962 istituzionalizzò e stabilizzò la Quinta Repubblica. L'incontro con Mazzeo, Ceccanti e Parrini - condotto dal giornalista Francesco Sangermano - si è tenuto al ristorante Nai'r di Ospedaletto e ha richiamato molti cittadini comuni oltre agli addetti ai lavori come l'assessore Andrea Serfogli, Nicola Landucci della segreteria del Pd e l'assessora Sandra Capuzzi. Mazzeo e Parrini hanno concluso dichiarando: «Il Pd toscano farà il massimo e vuole giocare da protagonista la sfida». «Abbiamo accettato la sfida, l'abbiamo portata fino a qui ma ora sta ai cittadini giudicare e scegliere col voto», ha concluso Mazzeo.(c.v.)
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