Gioco
«Un guardiano di quartiere per arginare i furti»
I cittadini a confronto col questore: «Copiamo l’Inghilterra serve fare squadra». E avere alcuni accorgimenti
OSPEDALETTO. «Il 90% dell'attività contro i furti, la devono fare i cittadini che si devono organizzare scientificamente per vigilare sugli immobili dei vicini».
Lo ha detto il questore di Pisa Alberto Francini durante un’assemblea serale alla Casa del popolo di Ospedaletto. Il circolo era gremito di residenti e di imprenditori stanchi della raffica di furti avvenuti sia nell’area industriale che nella contigua Putignano; stanchi e stufi anche di vedere aggirarsi per l’abitato gente “molto poco raccomandabile” quasi sempre stranieri.
«Il tessuto sociale e demografico – dice Francini – è cambiato e il “nemico” se lo si conosce, fa meno paura anche se non lo si sconfiggere sempre». L’idea di Francini, per un maggiore controllo del territorio, visto che “non si può mettere una volante in ogni strada”, è quello mutuato dai Paesi anglosassoni.
«I cittadini devono fare squadra – spiega Francini - con ciò che in altri Paesi si chiama “sguardo di vicinato” che non vuol dire fare ronde o improvvisarsi vigilantes bensì si tratta di gruppi di cittadini, scientificamente organizzati e che sono in contatto con un poliziotto preposto proprio al fenomeno dei furti di appartamento».
Nel frattempo, è bene che i cittadini facciano da soli con antifurti, telecamere, inferiate alle finestre e porte blindate. «E chi ce l’ha tremila euro per blindarsi la casa?», ribattono nella platea della Casa del Popolo.
Il numero uno della questura pisana allora dà alcuni consigli a costo zero quale ad esempio il ritiro della posta grazie al vicino, l’uso di timer dal costo irrisorio che accendono le luci in casa, mettere lo spioncino alla porta e tenere ben in vista il numero civico dell’abitazione per permettere un più rapido intervento delle forze di polizia.
Altri importanti accorgimenti sono elencati nel sito web della questura all’indirizzo www. questure.poliziadistato.it/Pisa/. Detto questo, gli animi un po’ si riscaldano quando Francini tocca un argomento sensibile come la legittima difesa, o meglio, l’eccesso di legittima difesa. La stragrande maggioranza dei partecipanti all’assemblea voluta dal consigliere del Pd Antonio Dell’Omodarme, non è proprio d’accordo con gli avvertimenti “istituzionali e prudenti” del questore quando dice: «Dovete sempre pensare alle conseguenze fisiche e giuridiche quando vi avventurate in pratiche che eccedono la legittima difesa».
E fa l’esempio di chi esperto di judo deve bloccare il ladro usando le tecniche marziali e non sparandogli. Apriti cielo. La platea non ci sta a questi consigli e riferisce casi che sono alla ribalta della cronaca nazionale. «Chi si difende va in galera e chi delinque, no!», commentano alcuni residenti che approvano le reazioni di certi commercianti fuori da Pisa che sparano e feriscono o uccidono i rapinatori. Francini tocca un altro punto e cioè la deterrenza della pena.
«Non vi è alcun dubbio che questa non ci sia più. Una volta bastava la presenza anche solo psicologica del maresciallo dei carabinieri o dell’agente di polizia ma questo avveniva perché c’era una comunità solida cosa che oggi non c’è più anche se le statistiche ci dicono che alcuni reati sono calati».
Il questore è rimasto a parlare di argomenti caldi per oltre due ore con gli abitanti che hanno apprezzato la sua grande disponibilità ma è difficile pensare che abbiano dormito sonni più tranquilli.
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