La manifestazione
Servizi esternalizzati e posti a rischio, sciopero all’aeroporto
Lunedì l’agitazione di 4 ore negli scali di Pisa e di Firenze Possibili disagi per i viaggiatori, previsto presidio al Galilei
PISA. Lunedì prossimo i dipendenti di Toscana Aeroporti incroceranno le braccia per contestare il processo di esternalizzazioni avviato dalla società di gestione degli aeroporti di Pisa e Firenze.
Le segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti e Ugl-Trasporti hanno proclamato uno sciopero (il primo dall’avvento della nuova società) di quattro ore, dalle 12 alle 16, che potrebbe mettere ko l’intero sistema aeroportuale toscano.
A finire sotto accusa è la manovra «unilaterale» di esternalizzazione dei settori di conduzione dell'impianto di smistamento bagagli a Pisa e quello di stivaggio bagagli nello scalo fiorentino che secondo le organizzazioni sindacali non solo provocherà esuberi tra il personale, ma vanificherà anche i tentativi di stabilizzazione dei lavoratori precari. «Quando è nata, insieme a tutte le istituzioni l’azienda ha sbandierato investimenti e nuove opportunità di occupazione. Il primo atto è stato invece in contraddizione alle premesse - accusa Goffredo Carrara, segretario della Filt-Cgil di Pisa -, avviando un processo di esternalizzazioni che contestiamo nel merito e nel metodo. Abbiamo scelto di intraprendere la strada dello sciopero dopo che l’azienda ha messo in campo una manovra di riorganizzazione senza discutere con i sindacati, a cui ha solo comunicato la scelta, scegliendo di portare avanti il metodo del governo Renzi: nessuna trattativa, né discussione». A Pisa, Toscana Aeroporti ha ceduto l’attività ad un’ati (composta dalle cooperative Cft, Cooplat e Manutencoop) che non applica il contratto collettivo di riferimento e i dieci lavoratori precedentemente addetti sono stati riassorbiti in altri settori. A Firenze, invece, la scelta di cedere ad altre società parte delle attività rischia di provocare anche decine di esuberi tra i circa 40 dipendenti impiegati nel settore di stivaggio bagagli. «L’azienda - prosegue Roberta Pucci della Uil-Trasporti Toscana - invece di valorizzare le tante professionalità presenti ha deciso di cedere alcune attività, vanificando le richieste di assunzioni e stabilizzazione del personale precario».
Un processo di esternalizzazioni che si inserisce in un contesto di crescita dell’azienda, che fa registrare un incremento dei passeggeri e di utili. «Sarebbe giusto - proseguono i sindacati - che questi risultati si traducano in nuove assunzioni e in un miglioramento delle condizioni di lavoro». Quello di lunedì sarà quindi uno «sciopero - conclude Lorenzo Carlotti dell'Ugl Trasporti - per rivendicare anche la stabilizzazione delle centinaia di lavoratori part-time, stagionali o con contratti a tempo determinato». Lo sciopero sarà accompagnato anche da un presidio dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali che si riuniranno all’esterno dello scalo pisano.
Danilo Renzullo
(ha collaborato
Samuele Bartolini)
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