Sicurezza
Via all’asta per l’Ex-Gea: protesta Rebeldia
PISA. Studenti e centro sociale Rebeldia tornano all’attacco e parlano di «svendita». Per l’ateneo è una delle operazioni di alienazione programmate quest’anno per raccogliere risorse dagli edifici...
PISA. Studenti e centro sociale Rebeldia tornano all’attacco e parlano di «svendita». Per l’ateneo è una delle operazioni di alienazione programmate quest’anno per raccogliere risorse dagli edifici non più necessari a didattica e ricerca e investirle su nuovi progetti. Uno su tutti, l’acquisto della parte mancante delle ex Benedettine, il complesso sul lungarno Sonnino che l’università vuole trasformare nella sede ufficiale dei grandi master e in un polo didattico in cui richiamare eccellenze straniere. Per questo sono partite le procedure di vendita dell’ex-Gea in via Filiberto, vecchia sede di Scienze della pace quasi inutilizzata. Il complesso si sviluppa su 5 mila mq, di cui 1.796 coperti. Base d’asta: 2.065.000 euro. Scadenza del bando il 30 marzo 2016. Se a quella data non fosse arrivata nessuna offerta, l’ateneo procederà alla permuta con Cemes, proprietaria della metà mancante delle ex Benedettine. Per Rebeldia è «la solita asta farlocca che servirà a giustificare, poi, i prezzi convenuti con Madonna (socio di Cemes, ndr)». Secondo il gruppo è una «svendita» di un bene che potrebbe essere utilizzato per fini sociali. E sull’operazione aleggerebbe il rischio di una speculazione, «perché il Comune ha approvato una variante urbanistica a dicembre che permetterà una destinazione ad uso residenziale di una parte dell'area».
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