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Pisa

Municipale, un piano di lavori alla caserma

Municipale, un piano di lavori alla caserma

Vigili ancora in stato di agitazione: presidio silenzioso in consiglio

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PISA. La polizia municipale controlla… i vigili urbani. Approda in consiglio comunale la protesta che i caschi bianchi stanno portando avanti da settimane contro l’inadeguatezza e la precarietà strutturale della caserma ospitata nei locali della Sesta Porta. Una decina di agenti della polizia municipale (alla quale, secondo il regolamento del consiglio comunale, spetta il servizio di vigilanza) sono stati schierati a Palazzo Gambacorti per controllare la protesta, pacifica e silenziosa, di altrettanti colleghi in borghese che hanno presenziato a parte dei lavori del consiglio.

Nei giorni scorsi, i caschi bianchi, da tempo in stato di agitazione, avevano annunciato un presidio in piazza XX Settembre, ma poi hanno ripiegato su una più discreta presenza nella sala dell’assemblea cittadina, dove alcuni agenti in servizio con la pettorina gialla (da alcuni giorni hanno iniziato lo “sciopero delle divise” per contestare la chiusura degli spogliatoi, dichiarati inagibili dall’Asl, indossando abiti civili e una pettorina di riconoscimento) hanno sorvegliato i colleghi fuori servizio che attendevano la risposta dell’amministrazione comunale al question time presentato da Giovanni Garzella sullo stato della caserma e sull’ispezione dell’Asl eseguita alla Sesta Porta. La discussione, rinviata a causa dell’assenza del capogruppo di Forza Italia, è stata sostituita da una comunicazione dell’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli, che ha fatto il punto sugli interventi effettuati - e quelli ancora in corso - per rispondere alle prescrizioni dell’azienda sanitaria, che ha dichiarato inagibili dal punto di vista igienico-sanitario gli spogliatoi della caserma, chiusi dalla scorsa settimana.

Nei locali sotterranei della struttura di via Battisti è stato eseguito un primo intervento di risanamento delle pareti per far fronte ad infiltrazioni e muffe, mentre sui pavimenti è stato effettuato un trattamento antiscivolo. È stato inoltre dato mandato di potenziare - o di installare nei locali mancanti - un impianto di aerazione. «Tutte le indicazioni dell’Asl saranno adempiute», promette l’assessore. Per rispondere alle richieste dei caschi bianchi, sarà inoltre modificato l’uso dell’ascensore, con la quale tutti possono avere accesso agli spogliatoi e ad altri spazi della caserma; vicino ai locali che ospitano l’armeria del comando verrà collocata una cancellata e nel garage installato un sistema di videosorveglianza. «Si va verso un veloce adeguamento - conclude Serfogli -: i lavori dovrebbero completarsi in circa dieci giorni, permettendo la riapertura degli spogliatoi».

Oggi è stata inoltre convocata una conferenza dei servizi per fare il punto sui lavori effettuati e sugli interventi che, oltre alle prescrizioni dell’Asl, potrebbero essere messi in campo per ulteriori migliorie alla struttura, anche sotto l’aspetto della sicurezza. Nonostante i lavori di adeguamento dell’immobile, continua la protesta dei vigili. Lo stato di agitazione non è stato revocato (come invece chiesto dal prefetto) ed i caschi bianchi si preparano ad incrociare le braccia. Nell’ultima assemblea hanno infatti deciso la proclamazione di uno sciopero che potrebbe essere indetto per il 10 marzo mettendo a rischio anche il passaggio da Pisa della gara ciclistica Tirreno-Adriatico.

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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