Incognita proroga per le concessioni balneari
Il governo ha deciso di spostarle alla scadenza del 2020, ma pende un ricorso alla Corte di Giustizia
PISA. Sono settimane decisive per il futuro delle concessioni demaniali e di conseguenza per i destino dei titolari degli stabilimenti balneari. Ricordiamo che le attuali concessioni sono scadute il 31 dicembre scorso anche se il governo italiano autonomamente ha deciso di prorogarle fino al 2020. Ma proprio sulla legittimità o meno questo atto pende il ricorso alla Corte di giustizia dell’Unione Europea a Lussemburgo (aperto lo scorso 3 dicembre). Tra oggi e domani ci dovrebbero essere le conclusioni dell'Avvocatura generale, mentre la sentenza è attesa per aprile-maggio 2016.
Nei giorni scorsi la Regione ha scritto una serie di linee guida alle quali i Comuni dovranno ispirarsi per la proroga delle attuali concessioni fino a 20 anni per quegli imprenditori che hanno fatto investimenti nel proprio stabilimento (sia futuri che già realizzati, ma non ancora ammortizzati). Basterà presentare al Comune un piano di investimenti e a quel punto la sua concessione va a gara. Se nessun’altro presenta un progetto analogo, la proroga sarà di 20 anni; se invece un altro imprenditore supera il valore del primo investimento ottiene la concessione, ma con l’obbligo dell’indennizzo al vecchio gestore del valore totale dell’impresa. Ma anche in questo caso i balneari non si sentono del tutto tranquilli.
«Apprezziamo gli sforzi dei nostri amministratori, in particolare con il riconoscimento del valore aziendale – spiega Alessandro Cordoni responsabile Fiba Confesercenti Toscana Nord, la sigla che rappresenta i balneari e che sabato scorso ha riunito oltre 300 operatori in una assemblea a Lido di Camaiore – ma non siamo però d'accordo che questa possa essere la soluzione definitiva. L'atto della Regione è una soluzione tecnica, un "salvagente" per alcuni e solo con l'attuale normativa: normativa che sarà rivista con l'imminente riforma del demanio». A tale proposito il Comune di Pisa nei mesi scorsi ha inviato alla Regione i documenti e le cartografie necessarie per la revisione e ridefinizione della linea demaniale. Obiettivo è decidere se parti di litorale, compresi strade e parcheggi, dovranno ricadere ancora sotto la competenza del demanio marittimo o se, invece, potranno passare al demanio comunale.
Daniele Benvenuti
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