Lutto
È già sos manutenzione per l’Sms Biblio
Il personale invoca investimenti e interventi. Personale sotto organico e spazi a disposizione mai completati
PISA. «La scommessa dell’Sms è completamente fallita».
I Cobas e il personale dell’Sms Biblio invocano investimenti e interventi per cercare di non disperdere il patrimonio della biblioteca comunale - la prima in provincia per numero di iscritti ed utenti - e di non abbandonare la moderna struttura delle Piagge e l’adiacente polo espositivo che a distanza di tre anni dall’inaugurazione iniziano a soffrire la mancanza di manutenzione e di attenzione. Personale sotto organico, scarsa manutenzione, pochi investimenti e spazi mai completati, secondo il sindacato di base, hanno portato al fallimento l’ambizioso progetto di costituire alle Piagge un moderno polo culturale.
La struttura, a pochi anni dall’apertura, inizia a mostrare i primi segni di sofferenza a causa della scarsa manutenzione. A partire dal limitrofo spazio verde che doveva essere adibito ad attività esterne ed invece «è chiuso e completamente abbandonato», mentre gran parte del parquet per esterni dell’ampio terrazzo è rovinato e in stato di degrado. «Mancano anche le sedie per il personale – denuncia Federico Giusti dei Cobas –, mentre a decine sono accatastate nei magazzini comunali e non utilizzate». La pianta organica prevedeva la presenza di venti lavoratori. «Siamo invece in sedici ad assicurare l’apertura e lo svolgimento di tutte le attività – sottolineano i dipendenti –. Nei prossimi due anni almeno tre, quattro addetti andranno in pensione e probabilmente non saranno sostituiti, riducendo maggiormente l’organico già in sofferenza».
Per il sindacato di base il timore è che si palesi anche per l’Sms Biblio il “rischio esternalizzazioni” dei servizi o per parte di essi. La struttura adiacente, che originariamente doveva diventare un centro per mostre, congressi e residenza per giovani artisti, «versa invece in precarie condizioni, in parte non completata e con manutenzione completamente assente». «Quello che poteva diventare un importante centro culturale cittadino – proseguono i Cobas – è praticamente inutilizzato (sporadicamente aperto per qualche mostra). È stato realizzato un grande salone per le conferenze, ma non è sfruttato. Nella sala della biblioteca comunale, pensata per ospitare settanta posti, vengono organizzate invece iniziative con duecento persone. La struttura e il progetto originario non sono in discussione – precisa Giusti – ma sono venuti meno i presupposti per il quale era stato pensato».
Quella delle Piagge è la prima biblioteca comunale della provincia (oltre 45.000 volumi conservati), per numero di iscritti (oltre 7.400) e di utenti (144.000 quelli registrati nel 2015) e seconda, dopo Pontedera, per prestiti di testi (35.000 nel 2015).
«L’utenza – conclude il personale – è cresciuta in maniera esponenziale. Nonostante le grandi potenzialità di questi spazi, sembra ci sia un disinteresse a trasformarli in un vero centro culturale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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