Il dolore
Botte all’asilo, dodici le denunce presentate per i maltrattamenti
Sono quelle dei genitori dei bambini “vittime” delle 3 maestre Il Comune verso la nomina di un nuovo coordinatore pedagogico
PISA. I bambini vittime dei maltrattamenti commessi in un asilo nido di Pisa sono 12 e i loro genitori hanno tutti sporto denuncia dopo aver visionato le immagini riprese dalle telecamere installate dai carabinieri all'interno della struttura. È quanto emerso in merito alle indagini che hanno portato agli arresti domiciliari una maestra dell'asilo, mentre altre due sono indagate. Sempre da quanto emerso, i carabinieri avrebbero di fatto completato gli accertamenti e la procura di Pisa in tempi brevi potrebbe anche richiedere il giudizio immediato per le tre indagate, chiudendo così le indagini.
Intanto, continua l’impegno dell’amministrazione comunale per rafforzare i controlli, rendere più rigorose le verifiche, aumentare il coinvolgimento dei genitori e studiare nuovi strumenti da condividere a livello regionale e nazionale. In particolare, ieri a Firenze si è svolta una riunione convocata dall'assessora regionale Cristina Grieco con tutti gli amministratori delle Conferenze Educative Zonali della Toscana per fare il punto sul sistema regionale dei servizi per l'infanzia e che, su richiesta di Pisa, ha incluso una discussione sugli avvenimenti e un invito a ragionare su quali iniziative si possano intraprendere a livello regionale per migliorare la qualità della vigilanza e del controllo.
A Palazzo Gambacorti è stato attivato dall'ufficio Personale il processo per un nuovo coordinatore pedagogico da affiancare ai soggetti già attivi: coordinatore pedagogico di area e supervisione pedagogica esterna all'ente. Gli uffici centrali stanno lavorando su misure organizzative precedentemente attive su base volontaria, prima pensate come strumenti essenzialmente di qualità e oggi - rendendole obbligatorie - rafforzeranno il loro significato anche come strumenti di vigilanza e controllo. In particolare, si sta lavorando per materializzare una nuova attività periodica di supervisione psicologica obbligatoria di gruppo per le insegnanti, incrementare la sensibilità della vigilanza del personale di struttura attraverso protocolli obbligatori per la rotazione periodica e automatica delle educatrici tra le strutture e il lavoro educativo a sezioni aperte o a intersezione. Anche sul fronte dei genitori, si intende rafforzare strumenti per la qualità del servizio e che oggi assumono un significato anche per la vigilanza e il controllo: si lavora per aumentare i momenti apertura delle scuole ai genitori, promuovere ulteriormente le attività della Casa Bambini, Bambine e Genitori di San Rossore per aumentare la consapevolezza della genitorialità, rinnovare gli strumenti di valutazione con questionari da compilare on line in forma anonima e promuovere di più il canale diretto di comunicazione con la Direzione Istruzione del Comune.
I contenuti di queste azioni saranno illustrati nel dettaglio nei prossimi giorni a rappresentanti dei genitori e delle insegnanti dei nidi cittadini (a gestione diretta, indiretta e a convenzione) e delle scuole d'infanzia comunali, in un primo incontro pensato anche per condividere informazioni su quanto accaduto e per definire insieme le modalità e i tempi per estendere a tutti i genitori e le insegnanti il percorso partecipato di riflessione e miglioramento.
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