Il Tirreno

Pisa

Prefettura in vendita sondaggi e dietrofront

Prefettura in vendita sondaggi e dietrofront

Venerdì lo stop alle offerte anche per l’edificio della questura

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Ancora pochi giorni, poi lo stop. Chi volesse acquistare i palazzi della prefettura e della questura ha tempo fino alle 12 di venerdì per farsi avanti. Se non arriveranno proposte, la Provincia di Pisa (proprietaria dei due edifici) sarà libera di formalizzare l’accordo con la società Invimit, che ha già avanzato una richiesta per entrambi gli immobili, costo totale 6 milioni di euro.

Nei giorni scorsi la vicenda ha avuto un sussulto, perché un gruppo milanese aveva manifestato un certo interesse per Palazzo Medici, sede della prefettura, in piazza Mazzini. L’eventualità che qualcuno potesse farsi avanti era stata considerata improbabile. E così questi approcci del gruppo milanese avevano creato qualche apprensione. Che fine avrebbe fatto la prefettura? Il governo, tra l’altro, aveva ipotizzato nei mesi scorsi una serie di accorpamenti tra prefetture, prima di un dietrofront. «Non è che si apre poi la possibilità di un accorpamento con Livorno e chiusura della sede di Pisa?», l’interrogativo che girava nei palazzi della politica locale.

Sembra però che il gruppo milanese abbia fatto un passo indietro. Fino a domenica scorsa gli interessati potevano richiedere alla Provincia un sopralluogo negli edifici. Ma dopo quel termine non ci sarebbero state mosse ulteriori. Anche perché la sede della prefettura, in particolare, è un edificio con precisi vincoli certificati dal segretariato regionale del ministero dei Beni culturali. Sulla destinazione d’uso si specifica che «non dovrà arrecare pregiudizio alla sua conservazione e fruizione pubblica»; e comunque dovrà essere compatibile «con il carattere storico e artistico del bene». Dunque, pochi margini per un utilizzo diverso da quello attuale.

Se così sarà fino alla scadenza, le sedi di prefettura e questura resteranno tali. Cambierà la proprietà: dalla Provincia ad Invimit Sgr, società al 100% dal ministero dell’Economia e della Finanza. L’obiettivo per la Provincia è recuperare risorse economiche abbassando il debito. Per lo Stato invece si tratta di una razionalizzazione su immobili che ha già in locazione passiva. Prezzo del palazzo della prefettura 3,350 milioni di euro. Mentre per la questura l’offerta è di 2,450 milioni.

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze