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Pisa

PEDONE INVESTITO: due dottoresse nei guai

Pensionata morta nel 2013 medici indagati dopo tre anni

Pensionata morta nel 2013 medici indagati dopo tre anni

PISA. Un pedone investito da un’auto e morto in ospedale. Non c’è solo il conducente della macchina sotto accusa per omicidio colposo. Lo stesso reato, a distanza di quasi tre anni dall’episodio,...

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PISA. Un pedone investito da un’auto e morto in ospedale. Non c’è solo il conducente della macchina sotto accusa per omicidio colposo. Lo stesso reato, a distanza di quasi tre anni dall’episodio, viene ora contestato anche a due medici di Cisanello.

L’inchiesta della Procura nasce dal decesso di Licia Tani, originaria di Lari, residente a Pisa, morta il 15 aprile 2013 in ospedale all’età di 86 anni dopo essere stata travolta da una’auto. Un incidente che provocò una serie di gravi lesioni alla pensionata trasferita d’urgenza al pronto soccorso e poi in reparto dove il suo cuore si fermò per sempre.

D’ufficio venne aperto un fascicolo per omicidio colposo individuando nell’automobilista la figura sulla quale avviare accertamenti alla ricerca di eventuali negligenze dall’esito fatale. Solo che nel corso del procedimento, arrivato anche al rinvio a giudizio del conducente, il legale dell’imputato ha sollevato una serie di eccezioni anche documentali tirando in ballo il personale sanitario che il giorno del ricovero e del decesso prese in carico l’anziana.

L’inchiesta, passata dal posto fisso di polizia di Cisanello alla questura, vede così dopo quasi tre anni trascorsi dall’incidente, l’ingresso di due nuove indagate per omicidio colposo. Si tratta di una dottoressa in servizio al pronto soccorso al momento dell’arrivo dell’anziana investita dalla macchina e di una collega presente nel reparto di anestesia e terapia del dolore. Quello che la Procura vuole verificare, sulla base anche delle integrazioni presentate dall’avvocato dell’automobilista, è se Licia Tani si sia aggravata fino alla morte più per le presunte negligenze delle dottoresse che l’hanno avuta in cura che per le lesioni procurate dall’incidente.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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