Il Tirreno

Pisa

Ecco i paletti al Pd in vista del voto alle amministrative

di Daniele Benvenuti

La contrarietà al Comune unico dell’area pisana e alla politica regionale in tema di sanità del Prc potrebbero incrinare l’alleanza

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VECCHIANO. È ormai iniziata la corsa per le prossime elezioni amministrative a Vecchiano, corsa che per ora vede protagonista solo il centrosinistra. Se il Pd ha scelto la strada delle primarie per definire il candidato, le altre forze politiche della coalizione di maggioranza “Insieme per Vecchiano” si stanno muovendo sul territorio per definire soprattutto i programmi. È il caso di Rifondazione Comunista che in questa legislatura esprime il vicesindaco Meini ed il consigliere Cerri. «Nostri esponenti – dice la segretaria del circolo vecchianese Lara Biondi – che hanno proficuamente lavorato all'interno dell'amministrazione, portando in essa l'esperienza e gli ideali propri del nostro partito». Fin qui il passato. Ma il futuro? Ancora la segretaria Biondi: «Il circolo di Vecchiano, ponendosi al di fuori dei percorsi interni al Partito Democratico, ha voluto impostare il confronto su punti di programma che, solo se condivisi dall'intera coalizione, potranno vederci di nuovo impegnati nella lista. Per la prossima legislatura non possiamo e non vogliamo – dice ancora Biondi – esimerci dal tener conto anche degli scenari politici nazionali, che sempre più incidono sulle scelte territoriali e che, a nostro avviso, rendono ancor più importante porre l'attenzione su punti programmatici che, senza indugi e con ogni azione possibile, devono evidenziare una presa di posizione a tutela dello stato sociale. Con questi obiettivi in queste ultimi giorni abbiamo avviato un dialogo con il Pd ponendo al centro del confronto punti programmatici per noi imprescindibili». E questi alcuni punti sui quali Rifondazione non intende fare sconti. «La questione della ripubblicizzazione dei servizi nel rispetto del referendum del 2011, la contrarietà al Comune unico dell'area pisana, pur condividendo la gestione associata dei servizi, senza peraltro esternalizzarne ancora – incalza la segretaria di Rifondazione –, la difesa del diritto alla salute, contrastando quelle che ormai sono le politiche regionali di privatizzazione ed esclusione e il sostegno al referendum contro la riforma costituzionale». Appare evidente che, almeno su alcuni punti, le posizioni con il Pd appaiono diametralmente opposte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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