Sicurezza
Biglietto da visita bilingue per chiedere l’elemosina
Romena fermata alla stazione mentre distribuiva i ticket in italiano e in inglese Era con la figlia dodicenne ed è stata denunciata per accattonaggio con minori
PISA. Biglietti da visita per presentarsi come indigente e bisognosa di soldi. Una novità nel circuito della questua che supera il vecchio rettangolo di cartone con appello strappalacrime vergato in un italiano claudicante.
La tecnica di “marketing” spinto messa in pratica alla stazione centrale è stata, però, interrotta dagli agenti della Polfer guidati dal commissario capo, Francesco Verducci che hanno identificato e denunciato una romena di 36 anni, in stazione con la figlia dodicenne, per impiego di minori nell'accattonaggio.
L’incontro con la distributrice di ticket è avvenuto poco dopo le 9,30. I poliziotti hanno visto la donna dentro la stazione che, insieme con altre due ragazze, avvicinava i viaggiatori allungando un biglietto per poi attendere l’eventuale obolo. Qualcuno si è frugato in tasca alla ricerca di monetine. La maggioranza non l’ha neanche guardata.
Quando la 36enne è stata bloccata, la figlia è rimasta in disparte. Entrambi non avevano biglietti per salire sul treno e la loro presenza nello scalo, stando alla polizia, era rivolta esclusivamente alla richiesta di elemosine. Una questua organizzata senza dover aprire bocca.
Dopo aver chiesto i documenti alla romena, la Polfer l’ha perquisita trovando ulteriori biglietti oltre a quelli esibiti in stazione, in totale 30, tutti con la stessa scrittura e una piccola somma di denaro. Materiale e soldi sequestrati. Ben confezionati quei cartoncini stampati in italiano/inglese con la scritta "Sono povera con 3 bambini senza casa e lavoro, per favore aiuta la mia famiglia con pochi soldi per amore di Dio. Grazie - I am very poor with 3 child. We don't have house & no job. Please help us ad you can. God protect you. Thanks".
Un volantinaggio pianificato con i ticket prestampati che che si è concluso in una denuncia per accattonaggio con l’aggravante dell’uso di una minorenne. La questuante con i biglietti per chiedere l’elemosina a italiani e turisti è stata fotosegnalata, denunciata e allontanata dalla stazione. Senza le sue credenziali comunicative imploranti una pietà d’accatto.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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