Il Tirreno

Pisa

Sapienza, a settembre lavori finiti

Sapienza, a settembre lavori finiti

Il rettore Augello mostra al governatore gli interventi per riaprire il palazzo

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «All’inizio di settembre i lavori saranno finiti», dice sorridendo il rettore Massimo Augello, mentre accompagna il presidente della Regione, Enrico Rossi, dentro il cantiere del palazzo della Sapienza, centro storico e simbolo dell’Università di Pisa, dove dallo scorso novembre sono iniziate le opere di adeguamento, consolidamento e riorganizzazione funzionale dell’edificio. Subito dopo la delegazione si è spostata all’Orto Botanico, interessato a sua volta da importanti lavori di ristrutturazione.

Augello ha illustrato a Rossi l’intero programma seguito dall’Ateneo in campo edilizio negli ultimi anni, dando l’appuntamento tra un paio di mesi, quando saranno completati i lavori nella sede degli ex Salesiani, in un ampio spazio adiacente a via Santa Maria. Rossi ha fatto i complimenti al rettore e ai suoi collaboratori «per questi progetti di recupero e valorizzazione di due strutture che hanno un alto valore simbolico e culturale. La Regione ha fatto economicamente la sua parte e sono felice di costatare che tutto procede speditamente e bene».

«Il percorso compiuto per avviare il restauro del palazzo della Sapienza - ha dichiarato Augello - dimostra che anche le grandi opere possono essere realizzate in tempi brevi, se vi è una piena collaborazione tra le istituzioni e la condivisione di un progetto realistico e definito. In questo caso, come per l’Orto Botanico, è stato fondamentale il contributo della Regione, che è intervenuta con il proprio sostegno insieme alla Fondazione Pisa e ai ministeri interessati. Contiamo entro pochi mesi di poter riaprire lo storico edificio, sanando quella che tutti i membri della comunità accademica e la città di Pisa hanno avvertito come una ferita profonda».

«È una risposta concreta, un impegno che non era facile mantenere - sottolineato da parte sua il sindaco Marco Filippeschi -. La riapertura della Sapienza è stata una priorità della città. La chiusura obbligata dal rischio sismico e dalla necessità di importanti e costosi lavori di consolidamento è stata una ferita grave. Oggi possiamo dire che anche questo obiettivo sarà raggiunto con l'impegno di tutti e anche con l’apporto diretto della Regione, secondo un protocollo d’intesa condiviso con il Comune per impiegare una parte dei proventi della vendita della quota detenuta dalla Regione nella Sat». Il sindaco ha quindi detto che «con la Sapienza aperta riprenderanno importanti attività universitarie e riaprirà la biblioteca, gestita dal ministero dei Beni culturali, e torneranno a respirare tante attività economiche che hanno sofferto in questi anni». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa