Attenzione
Al buio il prossimo Capodanno Pisano
Nessuna cerimonia per il tradizionale raggio di luce in Duomo a causa della concomitanza con il Venerdì Santo
PISA. Fra poco più di un mese Pisa entrerà nel 2017, ma il nuovo anno non sarà "benedetto" dal tradizionale raggio di sole. Una doppia coincidenza ha costretto l'amministrazione comunale e le numerose associazioni che collaborano all'organizzazione del Capodanno Pisano a stravolgere e rivedere i festeggiamenti del 25 marzo, che proiettano Pisa nel nuovo anno con 281 giorni di anticipo sul calendario ufficiale. Dopo decenni, per la prima volta il raggio di sole non illuminerà a mezzogiorno in punto l'ovulo della mensola in pietra sopra il Pergamo di Giovanni Pisano in cattedrale. Se negli ultimi anni il raggio è stato oscurato dal maltempo, il passaggio dal 2016 al 2017 sarà ricordato invece come l'anno del "buio", in cui la festa religiosa che, secondo l'antico calendario pisano celebra a marzo l'Incarnazione di Gesù Cristo, deve cedere alla ricorrenza del Venerdì Santo, giorno in cui il mondo cristiano ricorda invece la Passione e la crocifissione di Gesù Cristo.
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Una coincidenza che ha spinto i promotori e gli organizzatori a cercare una soluzione per non sovrapporre le celebrazioni religiose del Capodanno Pisano, che culminano con l'ingresso in Cattedrale del corteo storico, alla "sobrietà" imposta dal Venerdì Santo. I lavori in corso per il restauro della cupola del Duomo e delle pareti sottostanti (che entro il 2018, anno delle celebrazioni per i 900 anni della consacrazione della cattedrale pisana, la riporteranno all'antico splendore), hanno tolto ogni dubbio ed evitato un possibile "scontro" con le gerarchie ecclesiastiche, probabilmente non intenzionate a "concedere" il Duomo durante la settimana santa. I ponteggi allestiti nella cattedrale per permettere l'intervento di restauro hanno infatti coperto anche la finestrella circolare che consente l'ingresso del fascio di luce che "benedice" l'anno pisano. In ogni caso, quindi, non sarebbe stato possibile celebrare secondo tradizione il Capodanno Pisano. Quest'anno i festeggiamenti saranno quindi ridimensionati e non faranno ingresso nella cattedrale, dove non sarà celebrata la Santa Messa che anticipa l'annuncio da parte del sindaco dell'ingresso di Pisa nel nuovo anno. Il corteo dei figuranti (rappresentanti con i loro costumi storici le antiche istituzioni alfee), delle associazioni e dei numerosi comuni della provincia, che da tradizione entrano in piazza dei Miracoli dopo aver attraversato le strade della città con bandiere, tamburi e chiarine, si fermerà in piazza dei Cavalieri, "normale" punto di partenza della sfilata. Diversamente dalle edizioni precedenti, il primo cittadino pronuncerà la formula che proietta Pisa nel 2017 nella seconda piazza monumentale della città. Non dovrebbero invece subire stravolgimenti i tanti appuntamenti culturali (e non solo) collaterali ai festeggiamenti religiosi. «Abbiamo svolto un lungo percorso con le associazioni per valutare la situazione e trovare una soluzione per non sovrapporre i festeggiamenti del Capodanno alle celebrazioni delle settimana santa - spiega Federico Eligi, assessore comunale alle manifestazioni storiche -. Abbiamo tenuto conto di entrambi gli aspetti (coincidenza con Venerdì Santo e lavori nel Duomo, ndr) e non c'è stata altra scelta, anche perché, con l'intervento di restauro nella cattedrale viene a mancare l'elemento per il quale la manifestazione fa ingresso nel Duomo».
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