Sicurezza
A rischio il passaggio della Tirreno-Adriatico per i vigili in sciopero
La polizia municipale prosegue la protesta contro lo stato di inadeguatezza della caserma alla Sesta Porta
PISA. Non un passo indietro. Nonostante gli interventi di ristrutturazione dei locali della Sesta Porta e il tentativo di conciliazione del prefetto - che ha chiesto di sospendere lo stato di agitazione - i vigili urbani proseguono la mobilitazione e rilanciano la protesta contro l’inadeguatezza della caserma di via Battisti.
Giovedì prossimo, in occasione della seduta del consiglio comunale, i caschi bianchi si riuniranno sotto Palazzo Gambacorti per un presidio di protesta e, per il prossimo 10 marzo, hanno deciso di proclamare lo sciopero. A deciderlo è stata l’assemblea della polizia municipale che ieri mattina si è riunita nei locali della Sesta Porta per discutere la sospensione dello stato di agitazione - indetto alcune settimane fa dalle organizzazioni sindacali e dalla Rsu del Comune - chiesta dal prefetto venerdì scorso durante un vertice a Palazzo Medici tra i rappresentanti del Comune e quelli dei lavoratori. L’assemblea, ha deciso a maggioranza di proseguire e rilanciare la mobilitazione contro le criticità strutturali della caserma ospitata alla Sesta Porta e in particolare dei locali adibiti a spogliatoi che l’Asl ha dichiarato inagibili dal punto di vista igienico-sanitario e, dalla scorsa settimana, chiusi per permettere l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione (quasi tutti terminati) prescritti dall’Azienda sanitaria (per protesta i caschi bianchi da alcuni giorni non indossano la divisa di ordinanza, ma abiti civili e una pettorina gialla di riconoscimento).
«Per quanto apprezzata la proposta del prefetto – recita una nota delle organizzazioni sindacali e della Rsu di Palazzo Gambacorti – l’assemblea (che, in parte, si è svolta anche alla presenza del comandante Pietro Pescatore, ndr) ha deciso di portare avanti lo stato di agitazione e di non cedere un mese di sospensione per affrontare le problematiche della Sesta Porta. Non è un gesto di sfiducia verso il prefetto – precisano i rappresentanti dei lavoratori –, ma contro l’amministrazione comunale».
Oltre alla protesta di giovedì, la polizia municipale ha deciso di incrociare le braccia il 10 marzo. Non una data casuale. Lo sciopero sarà indetto in occasione del passaggio da Pisa della gara ciclistica Tirreno-Adriatico e l’assenza dei caschi bianchi dalle strade potrebbe mettere a rischio l’organizzazione della corsa (almeno nel tratto pisano). I vigili urbani rivendicano «il trasferimento della caserma in luoghi idonei che rispettino i requisiti di sicurezza; la chiusura del sottopasso che collega via Battisti con il parcheggio delle Ferrovie dello Stato (come indicato anche dai vigili del fuoco, ndr) e una soluzione per il parcheggio (chiesti stalli riservati o a prezzi agevolati, ndr)».
Ieri mattina, il sindaco Marco Filippeschi, Fabrizio Cerri e Alessandro Fiorindi, rispettivamente amministratore unico e direttore di Pisamo, hanno effettuato un sopralluogo nei locali della Sesta Porta proponendo una conferenza dei servizi per discutere le possibili soluzioni e apportare ulteriori migliorie alla struttura. «Una decisione che avrebbero dovuto assumere un anno fa – concludono i sindacati – quando il consiglio comunale votò all’unanimità un ordine del giorno che chiedeva interventi immediati sulla Sesta Porta, ma mai realizzati».
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