Il dolore
Apes consegna venti abitazioni super hi-tech
Cerimonia a Calambrone: alloggi progettati per tagliare i costi grazie alla tecnologia
PISA. L’innovazione diventa strumento per rispondere alla necessità abitativa di decine di famiglie e contribuire al recupero urbanistico di un’area in stato di abbandono.
Sono state consegnate ieri a Calambrone venti nuovi alloggi di edilizia popolare ad altrettante famiglie in difficoltà, sfrattate o a rischio sfratto.
Uno stabile altamente tecnologico, realizzato da Apes con un investimento di 2,2 milioni di euro (113.000 euro per appartamento) su un terreno ceduto al Comune di Pisa in via Fabrizio De Andrè, che risponde ai bisogni di decine di persone e a quella di un’ideale moderna comunità che fa della tecnologia il mezzo per superare divisioni e difficoltà. Gli appartamenti hanno una superficie tra i 46 e i 76 metri quadrati e prevedono un canone mensile medio di 100 euro, calcolato in base al reddito familiare. L’utilizzo di moderni sistemi impiantistici e gli accorgimenti progettuali hanno consegnato uno stabile ad alto risparmio energetico.
Quella di Calambrone è la prima realizzazione nazionale in ambito residenziale pubblico che consente la produzione non solo di acqua calda ad uso sanitario e di riscaldamento, ma anche di energia elettrica.
L’involucro esterno è costituito da un cappotto, con infissi a taglio termico ed un sistema di oscuramento in grado di proteggere in modo naturale sia dal freddo che dal caldo, che consente di ottenere elevate prestazioni energetiche (è stata calcolata una spesa media di 250 euro all’anno per il riscaldamento).
Con un innovativo sistema di controllo, gli inquilini riceveranno su pc, smartphone e tablet tutte le informazioni e i consigli per ottenere maggiori risparmi energetici e per gli inquilini sprovvisti di strumenti informatici è a disposizione il tablet di scala. Lo stabile è totalmente cablato e su ogni scala è attivo un hotspot wi-fi per l’accesso gratuito al web.
Presenti al taglio del nastro e alla consegna delle chiavi agli inquilini il sindaco Marco Filippeschi, l'assessore regionale alle politiche abitative Vincenzo Ceccarelli, l’assessore comunale alla casa Ylenia Zambito, Lorenzo Bani e Giorgio Federici, presidente e direttore di Apes, e il presidente del Ctp1 Annalisa Bomba.
«Pisa è la città in Toscana che ha investito di più in questo settore grazie alla capacità di programmazione e di attrarre investimenti – sottolinea Zambito -: lo scorso anno abbiamo consegnato 103 appartamenti e negli anni precedenti aperto e assegnato numerosi altri alloggi. Non è semplice farlo, ma non ci fermiamo».
Delle 20 case, cinque sono state assegnate a famiglie sfrattate, due ad anziani, una ad una giovane coppia, cinque a famiglie che abitavano in sovraffollamento e altri sette attributi in base alla nuova graduatoria Erp. L’intervento fa parte del piano di recupero dell’area dell’ex ospedale americano. L’edificio sorge accanto ai fabbricati “Le Navi” che comprendono 43 alloggi realizzati dalla Cooper 2000 per i propri soci, ai quali si aggiungono 20 appartamenti in affitto a canone agevolato, nove in vendita a prezzo convenzionato e il teatro all’aperto realizzato con il contributo della Regione.
Dal 2013 al 2015 sono stati costruiti 148 nuovi alloggi, recuperate 221 case di risulta e assegnate a 271 case popolari. Nei giorni scorsi sono stati inoltre sbloccati i quattro milioni di risorse regionali e statali per il recupero dei 28 appartamenti di edilizia popolare in via Pietrasantina.
«In questi anni - conclude Filippeschi – Comune ed Apes sono riusciti a mettere in campo progetti innovativi e risposte concrete. Alla Regione chiedo ogni sforzo affinché i programmi che abbiamo siano finanziati per continuare a riconoscere il diritto all’abitare alle famiglie in difficoltà».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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