Il Tirreno

Pisa

Teseco sul mercato servono 20 milioni

di Pietro Barghigiani
Teseco sul mercato servono 20 milioni

In vendita l’impianto di Ospedaletto e il settore bonifiche

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PISA. Una vendita per sopravvivere. E salvare i posti di lavoro, almeno 174.

Lo ha deciso il Tribunale, sezione fallimenti, per il futuro di Teseco Spa, società di Ospedaletto leader nazionale nei settori di bonifiche e rifiuti, in concordato preventivo con continuità aziendale.

Le modalità della vendita.Sul mercato finiscono due beni per un totale di quasi 20 milioni di euro.

Sarà una vendita competitiva quella che il giudice delegato, Giovanni Zucconi - commissario giudiziale il commercialista Alberto Lang - ha disposto fissando come scadenza entro cui presentare le offerte le 12 di giovedì 31 marzo.

Alle 10 del primo aprile nell’ufficio del dottor Zucconi verranno aperte le buste e, in caso di parità di importi proposti, si procederà alla competizione con rilanci di almeno 20.000 euro. In vendita entrambi i lotti o anche solo uno dei due.

Le proprietà in vendita. Teseco Spa è proprietaria e ha la disponibilità, tra l’altro, dei seguenti rami d’azienda, dotati di una specifica autonomia e consistenti nel complesso di beni organizzati per l’esercizio, rispettivamente, dell’attività di trattamento dei rifiuti e dell’attività di bonifica ambientale: la perizia assegna un valore di 18.106.000 euro alla “Business Unit Impianti”, dedicata al trattamento dei rifiuti mediante la piattaforma polifunzionale di Pisa, oggi considerata uno dei più importanti impianti a livello nazionale per dimensione e articolazione dei processi; è di 1.090.000 euro il valore della “Business Unit Bonifiche”, «tramite la quale Teseco Spa è attiva su numerosi siti nazionali inquinati da attività di natura petrolifera, chimica, manifatturiera o portuale, avendo peraltro acquisito – nello svolgimento di attività di bonifica – un’elevata specializzazione negli interventi in materia di amianto» si legge nel disciplinare di vendita.

Posti di lavoro. Il Tribunale, tra i vari vincoli imposti al potenziale acquirente, stabilisce anche «l’impegno irrevocabile ed incondizionato al mantenimento dei livelli occupazionali di Teseco Spa relativamente ad uno o entrambi i rami aziendali per il numero minimo di dipendenti indicato nella perizia».

La crisi. Dai contratti di solidarietà alla cassa integrazione straordinaria (scadrà a ottobre 2016), le vicissitudini societarie inevitabilmente si sono ripercosse sulla serenità occupazionale.

Assemblee, scioperi e manifestazioni in strada hanno scandito il percorso di Teseco verso il concordato preventivo che con la vendita di fine marzo potrebbe sbloccare un impasse provocato da una crisi generale nel settore dei rifiuti e delle bonifiche. E, a monte, del mondo imprenditoriale e delle commesse pubbliche in particolare.

Una svolta in negativo per una società che ha rappresentato uno dei pilastri dell’economia locale e un’eccellenza italiana.

Ora la Spa gioca la carta del concordato per evitare danni peggiori e si affida al Tribunale per vendere i primi gioielli di famiglia al prezzo di quasi 20 milioni di euro

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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