Proteste
L’ottimismo arriva dalla moda e dal cuoio
PISA. Una chiusura del 2015 mediamente positiva del comparto industriale provinciale accompagna prudenti valutazioni positive per il primo trimestre 2016. È quanto risulta in sintesi dall'indagine...
PISA. Una chiusura del 2015 mediamente positiva del comparto industriale provinciale accompagna prudenti valutazioni positive per il primo trimestre 2016.
È quanto risulta in sintesi dall'indagine congiunturale dell'Unione Industriale Pisana.
«Variano però anche in modo significativo - commenta il presidente Federighi, "i risultati dell'indagine tra i vari comparti. Non è una questione di singole aziende, è piuttosto un andamento complessivo collegato ai vari settori, dove influiscono globalizzazione, possibilità di investimenti, propensione al consumo delle famiglie, quadro politico europeo».
L'esempio del mobile è evidente, colpito dalla crisi lunga dell'edilizia, dalla scarsa propensione al consumo delle famiglie, dalla questione Russia bloccata da scelte europee, il tutto si traduce in un 2016 a -11,4%. Così l'alimentare dove, in un passato anticiclico, chiude con un -1,5%, il tessile-abbigliamento con un -1,5%, i servizi con un -16%, comparti dove pesano le capacità di spesa delle famiglie.
Altro comparto dove si sommano gli effetti della contrazione degli investimenti e la concorrenza, è il meccanico che chiude a - 4,5%.
Darebbero speranze di crescita nei volumi produttivi e fatturato la filiera della moda con un +1,5% del cuoio e +3% delle calzature e dei settori "a monte" del processo produttivo, quali vetro e ceramica +9%, chimico e plastica +5,8% consuntivi che continuano nel segno positivo anche nelle previsioni 2016.
Il forte comparto dei trasporti chiude bene il 2015, +12,7% per produzione e +3,5% fatturato continuando nel 2016 l'attesa fase positiva al +6,2%.
Come positiva è la chiusura del farmaceutico (+7,4%) e previsione (+5,2%) dove pesano però effetti di stagionalità e della tipica anticiclicità del settore in presenza di sofferenze generali dell'economia.
«I segnali complessivamente considerati - conclude il Presidente Federigo Federighi - non sono negativi, tuttavia in un quadro generale economico e finanziario contraddistinto da continue turbolenze ed incertezze, è consigliabile una sospensione di giudizio, attendendo conferme al termine del trimestre corrente».
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