Attenzione
Colt e scacciacani, svaligiano l’armeria. Ma c’è una traccia
I ladri spaccano la vetrina alla Fiaschi in via di Gello e portano via pistole giocattolo e da guerra simulata
PISA. Nessuna porta sfondata, nessuna incursione troppo plateale. No, un buco nella vetrina. Da fuori. Alla vecchia maniera. «Qualcuno ha infilato il braccio nella saracinesca a maglie e con una mazzetta infranto il vetro», racconta la commessa Guia Civili. Non è neppure scattato l’allarme alla armeria Fiaschi, in via di Gello, a Porta a Lucca.
Anche se i ladri l’altra notte hanno costretto a rivedere tutti i sistemi di sicurezza del negozio. Con questo stratagemma si sono portati via dal piano espositivo più alto sei pistole, due Colt ad aria compressa da guerra simulata e quattro scacciacani, i proiettili disposti accanto, un orologio da paracadutista, accessori tattici militari come cinture e guanti.
«Non erano armi vere - precisa Guia - Noi non ne abbiamo, teniamo soltanto articoli militari. Ma il danno è consistente, da almeno 2 o 3 mila euro. Anche perché ci siamo dovuto dotare di un nuovo sistema di allarme e un impianto di video sorveglianza. I sensori del vecchio non riuscivano a percepire i movimenti vicini alle vetrine». Guia e il titolare Paolo Panti se ne sono accorti ieri mattina alle 9. «Sappiamo che il furto è avvenuto intorno alle 2,30 di notte. Sia una signora anziana che abita sopra che un ragazzo hanno sentito un colpo, pensando che si fosse trattato di un incidente, un tamponamento. Una cosa va detta: la polizia è stata rapidissima, è arrivata in cinque minuti».
All’armeria Fiaschi ancora non si sono fatti un’idea su chi possa essere stato. I clienti di solito sono i parà della caserma vicina, poliziotti o carabinieri. «Anche se si tratta di armi giocattolo non vendiamo mai articoli a ragazzini né a persone visibilmente alterate». Il timore è che quelle pistole finte, una volta private del tappino rosso sulla canna, vengano utilizzate per compiere altri reati. Nel blitz però i ladri hanno commesso un errore. Chi ha spaccato il vetro, infilando la mano si è tagliato. È rimasta una traccia di sangue.
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