Attenzione
In jeans e giubbotto, la protesta dei vigili
In servizio solo con la pettorina gialla e il 10 marzo un’iniziativa in occasione della Tirreno-Adriatico
PISA. In moto, in auto o a piedi. In strada o negli uffici, ma rigorosamente senza divisa. Una protesta silenziosa, ma “colorata”, quella iniziata ieri mattina dalla polizia municipale di Pisa per contestare l’inadeguatezza della caserma ospitata alla Sesta Porta (gli spogliatoi sono stati dichiarati inidonei dall’Asl, mentre i vigili del fuoco hanno consigliato la chiusura del sottopasso che collega via Battisti al nuovo parcheggio di Ferrovie dello Stato alle spalle della Sesta Porta).
Gli spogliatoi dichiarati inagibili dall’azienda sanitaria non permettono la vestizione e i caschi bianchi hanno deciso di entrare in servizio senza divisa, indossando abiti civili e una pettorina gialla di riconoscimento. Allo “sciopero della divisa”, seguiranno altre forme di mobilitazione degli agenti della polizia municipale, che hanno dichiarato anche lo stato di agitazione. Annunciato un presidio e un flash mob in occasione della prossima seduta del consiglio comunale, la proclamazione dello sciopero e una «clamorosa» protesta in occasione del passaggio da Pisa della gara ciclistica Tirreno-Adriatico del prossimo 10 marzo. Ieri, all’indomani di un’assemblea dei caschi bianchi che all’unanimità ha deciso di passare dalle richieste alle proteste, i rappresentanti sindacali e la Rsu del Comune di Pisa sono stati convocati dal comandante Pietro Pescatore. «Ci è stato chiesto di sospendere lo stato di agitazione», proclamato alcune settimane fa, a cui è seguito il tentativo di conciliazione in sede prefettizia che non ha prodotto i risultati sperati. «Su questo punto abbiamo risposto negativamente» sottolineano in una nota i sindacati. «Manteniamo quindi lo stato di agitazione perché non esistono al momento sostanziali aperture alle istanze degli agenti di polizia municipale – proseguono -. Abbiamo convenuto sull’urgenza e la necessità di un incontro dal prefetto» per ascoltare le proposte dell’amministrazione comunale. Possibile anche un “trasloco” degli spogliatoi in altri locali della Sesta Porta. La polizia municipale rivendica la chiusura degli spogliatoi, giudicati inidonei da un punto di vista igienico-sanitario dall’Asl, ma mantenuti aperti, e l’individuazioni di nuovi spazi (idonei) da destinare ai vigili; la chiusura del sottopasso che collega via Battisti al nuovo parcheggio di Ferrovie dello Stato, che i vigili del fuoco in una recente relazione hanno giudicato pericoloso per la salute dei lavoratori, e l’individuazione di spazi adeguati da destinare a parcheggio del personale della polizia municipale.(d.r.)
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