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Con l’ufficio postale chiuso, la Misericordia fa da... taxi

Con l’ufficio postale chiuso, la Misericordia fa da... taxi

CALCI. Soppresso l’ufficio postale di Castelmaggiore, nonostante gli appelli rivolti, a più riprese, in alto loco. Non c’è stato nulla da fare … La delusione è cocente, il disagio palpabile specie...

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CALCI. Soppresso l’ufficio postale di Castelmaggiore, nonostante gli appelli rivolti, a più riprese, in alto loco. Non c’è stato nulla da fare … La delusione è cocente, il disagio palpabile specie per le fasce più anziane della popolazione.

Come rimediare in qualche modo? Facendo di necessità virtù, amministrazione comunale e Misericordia hanno stipulato un accordo, in pratica hanno dato vita ad una convenzione nell’obiettivo dichiarato di andare incontro ai bisogni dei cittadini, specie i meno fortunati. Ieri mattina, nella sala consiliare del municipio, è stato presentato il protocollo d’intesa sottoscritto tra le parti. Insieme al sindaco Massimiliano Ghimenti, la vicesindaca Valentina Ricotta, assessora alle politiche sociali, il governatore Stefano Gambini e i tre responsabili di settore dell’ente morale: Maria Rosa Bianchi, Dario Guadagno e Giuliano Pratali. Il significato dell’accordo è nei fatti. «In pratica – ha detto il sindaco – più che il Comune è tutta la comunità a richiedere aiuto alla Misericordia con la quale da sempre esiste una proficua collaborazione. Il legame adesso, tra ente locale e associazione, è più stretto. Chi versa in situazioni di bisogno estremo, può telefonare allo 050 938400 per prendere appuntamenti ed essere accompagnato all’ufficio centrale di Calci magari per riscuotere la pensione o spedire una raccomandata. Ma è possibile chiedere anche di andare al mercato del mercoledì o in farmacia o recarsi al cimitero. In ultima analisi c’è l’opportunità di far fronte ad ogni evenienza». Il governatore Stefano Gambini ha ricordato come la Misericordia di Calci, una delle più vecchie e gloriose in provincia di Pisa compia 116 anni di meritoria attività dalla parte dei bisognosi (è nata il 1° marzo 1900) e nel solco della sua tradizione svolge molteplici servizi grazie ai 40 volontari con i 14 mezzi di soccorso.

«Nessuno qui – ha rimarcato il governatore – è sul libro paga e ciascuno fa tutto gratuitamente a favore della gente. Non si contano gli impieghi effettuati nel sociale e sul piano assistenziale mentre sta per concretizzarsi presto il progetto di un centro di aggregazione sul territorio».(pl.a)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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