Il Tirreno

Pisa

Vigili senza divisa, per protesta

di Danilo Renzullo
Vigili senza divisa, per protesta

Indosseranno solo la pettorina gialla. Decisi uno sciopero e una iniziativa per la Tirreno-Adriatico

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PISA. Sciopero, presidio, manifestazioni e divise fai da te. La mobilitazione della polizia municipale, che da mesi contesta l’inadeguatezza della caserma ospitata alla Sesta Porta, si trasforma in protesta. Che sfocerà nella proclamazione di uno sciopero e in una «clamorosa» iniziativa in occasione del passaggio da Pisa della gara ciclistica Tirreno-Adriatico del prossimo 10 marzo. Ieri, i caschi bianchi si sono riuniti in assemblea e hanno deciso di passare ai fatti, forti anche dei sopralluoghi dell’Asl e dei vigili del fuoco alla Sesta Porta che hanno chiesto di intervenire celermente per ristabilire la salubrità dei locali adibiti a spogliatoi e di chiudere il sottopasso (aperto da pochi giorni) che collega via Battisti al nuovo parcheggio delle Ferrovie dello Stato alle spalle della Sesta Porta. «All’unanimità - si legge in una nota delle organizzazioni sindacali e della Rsu del Comune di Pisa - i vigili hanno deciso di continuare lo stato di agitazione», proclamato alcune settimane fa, a cui è seguito il tentativo di conciliazione in sede prefettizia che non ha prodotto i risultati sperati. Nei prossimi giorni sarà proclamato lo sciopero, che verrà anticipato da un presidio e un flash mob di protesta che i caschi bianchi organizzeranno in occasione del consiglio comunale del 25 febbraio «per denunciare la mancata chiusura del sottopasso che collega via Battisti con il parcheggio delle Ferrovie». «Il verbale dei vigili del fuoco – accusano i sindacati - ha confermato le preoccupazioni dei rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza: questa strada è pericolosa per la salute degli agenti di polizia municipale e inopportuna». A questa, seguirà una protesta in occasione del passaggio a Pisa della Tirreno-Adriatico. Nel frattempo è stata decisa la chiusura, a partire da oggi, degli spogliatoi della caserma, dichiarati inagibili dal punto di vista igienico-sanitario dall’Asl, e in forma di protesta e in attesa di locali adeguati i vigili hanno deciso di non indossare la divisa, ma solo la pettorina gialla di riconoscimento. «La protesta – concludono i rappresentanti sindacali e la Rsu di Palazzo Gambacorti - è legata non solo alla non agibilità degli spogliatoi, ma anche all’assenza di un parcheggio, visti gli orari flessibili e notturni, e per questo gli agenti di polizia municipale hanno deciso per protesta di parcheggiare nell’adiacente area ex Cpt anche senza espressa disposizione del Comune».

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